Fidca di Udine presente alle Cerimonie del 19/09/26 e del 20/09/26 con gli Amici Asero Daniele,Valter Bortolotti ed Antonello Quattrocchi.
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| Attimis |
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| Attestato a Valter Bortolotti |
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| da sx Valter Bortolotti |
Continua l'azione culturale della FIDCA di Udine,come accettato dall'Assemblea Generale degli Iscritti,
oltre le attività di azione umanitaria e di solidarietà svolte sempre nell'ottica del rispetto e della condivisione dei Valori Nazionali assieme alle tante presenze celebrative.
Di seguito la relazione svolta dagli amici e Soci FIDCA : Giuseppe Troilo ed Antonello Quattrocchi alla presenza della dottoressa Renata Capria d'Aronco Presidente del Club per l'UNESCO di Udine,fra l'altro Socia Onoraria della Sezione FIDCA di Udine, a Lei vada il nostro ringraziamento per gli importanti Valori a cui si dedica!
Relazione FIDCA di Udine :
DEMOCRAZIA
NEL MONDO
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avvalendoci
di di un articolo pubblicato di recente dalla giornalista RENATA ALLEGRI sul settimanale PIAZZA LEVANTE .
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Lunedì 20 gennaio il mondo ha assistito all’Inauguratione Day e ascoltato
il secondo discorso di insediamento di Donald Trump. Inevitabile per molti
l’occasione di interrogarsi sul significato di democrazia: come definirla, di
quanti tipi può esistere e, soprattutto, come misurarla? In questo articolo si
propone una sintesi, estratta principalmente dalle indagini dell’agenzia
svedese V-Dem, con un dataset che include oltre 60 indici e 500 indicatori e
che ha un approccio unico per concettualizzare e misurare la democrazia,
ponendo distinzioni tra i suoi molteplici principi fondamentali: elettorale,
liberale, maggioritario, consensuale, partecipativo, deliberativo ed
egualitario..
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Una riflessione geopolitica
L’anno 2024, appena concluso, è stato caratterizzato da molti eventi e
fenomeni globali degni di riflessioni geopolitiche e geostoriche. In attesa
dell’elaborazione del planisfero tematico da aggiungere a quelli sotto
presentati che si fermano al 2023 e che rappresentano la presenza della
democrazia nel mondo in diversi momenti storici, si propone qui di
seguito una sintesi di un evento che, fra i tanti, forse è il più appariscente
nella vita di una democrazia: l’anno appena concluso è stato quello con più elezioni di
sempre. Più di quattro miliardi di persone, oltre la metà della
popolazione mondiale, sono state chiamate a esprimere il proprio voto,
ovvero una scelta compiuta per un libero atto della volontà politica
individuale. Nel 2024 hanno votato gli elettori di oltre 20 Paesi d’Europa, 16
in Africa, 11 in America, 11 in Asia, 4 in Oceania (compresa l’Australia, al
voto in tre dei suoi Stati). Nella maggior parte dei Paesi, si è trattato di
elezioni generali, per rinnovare le assemblee legislative o il presidente o
entrambi, ma sono state indette anche molte elezioni locali. L’affluenza alle
elezioni della popolazione mondiale non rappresenta necessariamente
un’esplosione della democrazia perché l’elenco che ha visto coinvolti 76
Paesi in cui tutti gli elettori avevano la possibilità di esprimere il proprio
voto, secondo le valutazioni dell’EIU (Economist Intelligence Unit), ne conta
ben 28 che non soddisfano le condizioni essenziali per un voto democratico. In
questi Paesi le elezioni non sono libere e regolari e molti altri prerequisiti
della democrazia, come la libertà di parola e di
associazione, sono assenti: le votazioni controverse in Bangladesh (120
milioni di elettori), in Venezuela (12 mil.), dove sono tuttora contestatissime
e in Russia (85 mil.) non hanno portato a un cambiamento di regime, mentre in
Pakistan (43 mil. di votanti) e in Messico (58 mil.), entrambi i paesi
con regimi ibridi che combinano elementi di
democrazia e autoritarismo, si è verificata una sorprendente vittoria di
candidati indipendenti.
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In Europa, oltre al Parlamento europeo (360 ml. di elettori), si sono
rinnovati anche quelli di Austria, Belgio, Croazia, Lituania, Portogallo e
Romania; nuovi presidenti sono stati eletti in Croazia, Finlandia, Lituania,
Romania e Slovacchia. Nell’ Est Europa le elezioni erano programmate in
Azerbaigian (presidenziali con 5 mil.), Bielorussia (parlamentari con 3 mil.),
Georgia (entrambe con 1.5 mil.), Moldavia (presidenziali 1,7 mil.), Nord
Macedonia (entrambe con 800.000 elettori) e, come già detto, in Russia (85 mil.
di elettori per presidenziali e regionali); al voto locale anche il Regno Unito
(20 mil.), mentre l’Islanda ha visto in giugno le elezioni presidenziali
(110.000 elettori).
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Per quanto riguarda la tormentata Ucraina, il presidente in carica
Volodymyr Zelensky ha rinunciato a indirle a causa della legge
marziale vigente che da ormai quasi due anni le vieta: un’elezione
svolta mentre vaste aree del Paese sono sotto occupazione straniera e milioni
di ucraini sono sfollati dalle loro case, non potrebbe mai essere veramente
libera o equa.
·
Tutti sono a conoscenza delle recenti elezioni negli Stati Uniti (156 mil.
di elettori), svolte il 5 novembre scorso, per rinnovare l’intera Camera dei
Rappresentanti e un terzo del Senato. La seconda sfida fra il presidente
uscente Joe Biden e il suo predecessore Donald Trump, con l’archiviazione
dell’accusa per avere contestato la vittoria di Biden nel 2020 e aver
sobillato i suoi sostenitori più estremi il 6 gennaio 2021, quando110.000
elettori invasero Capitol Hill per ostacolare l’insediamento dei nuovi eletti
al Congresso, è stata vinta da quest’ultimo.
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In Asia, di particolare interesse è stata, il 13 gennaio, l’elezione a
Taiwan, dove l’ascesa al potere di Lai Chig-te è avvenuta, in
questa delicata parte dell’Estremo Oriente, in un contesto di tensione
regionale particolarmente prolungato. Per l’isola si potrebbero infatti
rimodulare le relazioni con la Cina in un momento critico per
il Paese, abitato da solo 24 milioni di persone, ma leader
mondiale nella fabbricazione di microchip. Il Partito democratico
progressista, pro-indipendenza, secondo i sondaggi manterrà il controllo della
presidenza e del parlamento. Si è votato anche in Mongolia (2 mil. di persone)
e in Iran (61 mil. di persone), uno dei Paesi meno democratici, che ha
visto la vittoria del riformista Massoud Pezeshkian, che alimenta speranze
di cambiamento, seppur graduali. Elezioni problematiche si sono svolte anche in
molti dei 16 Paesi africani che sono stati chiamati alle urne durante l’anno:
dal Senegal (4 mil.) che si apre a qualche aspettativa, non condivisa però
dalle donne perché escluse dal governo, all’Algeria (9.5 mil.), che ha eletto,
con un processo elettorale discusso, il nuovo presidente, alle contestate del
Mozambico (6.5 mil.), a quelle generali del Sud Africa (13 mil.), che ha visto
per la prima volta, dalla fine dell’apartheid nel 1994, la sconfitta numerica
dell’African National Congress (ANC) lo storico partito, ormai corrotto, di
Nelson Mandela.
il V-Dem Institute ha
organizzato i dati
Aggregando vari indici e analizzandoli secondo una metodologia da loro
sviluppata, i ricercatori hanno classificato i paesi in quattro categorie:
Democrazia liberale: i cittadini organizzati in questa forma di
governo hanno il diritto di partecipare a elezioni multipartitiche libere ed
eque. Sono garantiti lo Stato di diritto, l’accesso alla giustizia, la
trasparenza dell’applicazione della legge, i principi liberali di rispetto
delle libertà individuali e la separazione dei poteri.
Democrazia elettorale: i cittadini hanno il diritto di partecipare
a elezioni multipartitiche libere ed eque. Ma non tutte le condizioni sopra
descritte nel contesto di una democrazia liberale sono garantite.
Autocrazia elettorale: i cittadini hanno il diritto di scegliere
l’amministratore delegato e il parlamento attraverso elezioni multipartitiche.
Ma senza effettivamente beneficiare delle libertà di associazione o di
espressione che garantiscono elezioni libere ed eque.
Autocrazia chiusa: i cittadini non hanno il diritto di scegliere né
l’amministratore delegato né il potere legislativo attraverso elezioni
multipartitiche.
Giuseppe Troilo-Antonello Quattrocchi FIDCA di Udine
Udine 15 settembre 2026
L'impegno encomiabile dell'amico Daniele Asero a non dimenticare i Fratelli Caduti!
FIDCA NON DIMENTICA!
Il 26 Agosto 1965,
esattamente 61 anni fa, a Sesto Pusteria (Bolzano), la Stazione dei Carabinieri
fu vilmente attaccata.
Erano le 21 circa, quando vigliacchi delinquenti esplosero, attraverso una
finestra posta al pianterreno della caserma, alcune raffiche di armi
automatiche che provocarono la morte di due militari dell'Arma, il Carabiniere
Palmerio ARIU, nato a Mogoro (Oristano) nel1939, e il Carabiniere Luigi DE
GENNARO, originario di Trani (Bari), classe 1941.
Non dimentichiamo mai il sacrificio di questi martiri, vittime della follia
terroristica.
Accadde oggi, 28 agosto 1988:
a Ramstein, in Germania, durante l’Airshow Flugtag, si consumò una delle più gravi tragedie aeronautiche mai avvenute in Europa.
Nel corso dell’esibizione, tre velivoli delle Frecce Tricolori pilotati dal Capitano Giorgio Alessio (Pony 2), dal Tenente Colonnello Mario Naldini (Pony 1) e dal Tenente Colonnello Ivo Nutarelli (Pony 10), stavano eseguendo la figura acrobatica denominata “Cardioide”, una delle più complesse e spettacolari della pattuglia.
Durante la manovra, per cause mai del tutto chiarite, i tre aerei entrarono in collisione.
Pony 1 e Pony 2 precipitarono ai lati della pista, avvolti dalle fiamme.
Pony 10, ormai fuori controllo, si schiantò sulla folla degli spettatori, causando una strage.
Oltre ai tre piloti, persero la vita 67 spettatori, mentre 346 persone rimasero ferite, molte in modo gravissimo.
L’impatto, l’incendio e il panico generarono una scena drammatica che segnò profondamente la storia delle manifestazioni aeree.
I Tenenti Colonnello Mario Naldini e Ivo Nutarelli erano stati indicati come testimoni chiave nella vicenda della strage di Ustica (1980).
Entrambi, infatti, si trovavano in volo la notte dell’abbattimento del DC-9 Itavia e avrebbero dovuto essere ascoltati nuovamente dagli inquirenti.
La loro morte a Ramstein alimentò, negli anni successivi, ipotesi e sospetti: secondo alcuni, l’incidente non sarebbe stato un semplice errore di manovra, ma un evento “non casuale”.
Tuttavia, l’istruttoria ufficiale concluse che, pur essendo sproporzionato e logisticamente complesso, organizzare un incidente di tale portata per eliminare due testimoni, l’ipotesi non poteva essere considerata del tutto impossibile.
La versione ufficiale rimane comunque quella dell’incidente acrobatico, aggravato da una concatenazione di errori e condizioni sfavorevoli.
Grazie all'impegno di Daniele Asero per non dimenticare, Daniele e' un Bravo Socio FIDCA impegnato anche nei Ricordi e nel Rispetto dei Valori Nazionali!
Ingaggiato combattimento contro un aereo avversario lo abbatteva, ma fu a sua volta colpito e il suo velivolo precipitò al suolo.
Capitano Gino Priolo .
Bari, 15 ottobre 1912 – Cielo della Sicilia orientale, 19 luglio 1943.
Medaglia d'oro al valor militare alla memoria .
«Ufficiale pilota già dispensato dal servizio aeronavigante per malattia contratta in servizio, che gli procurava la perdita di un occhio, allo scoppio dell’attuale conflitto chiedeva ed otteneva la riammissione al pilotaggio.
Avuto il comando di una squadriglia tuffatori, formata del proprio reparto una agguerrita unità pronta ad ogni ardimento.
In una importante azione di gruppo contro unità navali nemiche, assumeva volontariamente nella formazione una posizione atta a proteggere il proprio comandante ed i gregari.
Effettuato lo sgancio si gettava con precisa cosciente manovra contro un aereo nemico che attaccava un tuffatore della formazione e lo abbatteva.
Attaccato a sua volta da soverchianti forze, sosteneva con indomito coraggio l’impari ‘lotta, finché cadeva sopraffatto nel cielo della battaglia in un alone di gloria imperitura.
Cielo della Sicilia Orientale, 19 luglio 1943.»
Nacque a Bari il 15 ottobre 1912.
Dopo aver conseguito la maturità presso il Liceo classico Rinaldini di Ancona, si arruolò nella Regia Aeronautica venendo ammesso a frequentare la Regia Accademia Aeronautica di Caserta il 12 ottobre 1932.
Nominato sottotenente pilota due anni dopo, fu destinato al 14º Stormo Bombardamento Terrestre, venendo promosso tenente nel 1936.
In quello stesso anno fu mandato in Libia, rimanendovi fino al 1938. l'anno successivo fu messo in aspettativa a causa della perdita della vista ad un occhio, dopo un incidente di volo.
Ripresi gli studi, conseguì la laurea in giurisprudenza presso l'università di Palermo nel giugno 1940, all'atto dell'entrata in guerra del Regno d'Italia.
Nel marzo del 1942, dietro sua domanda, fu richiamato in servizio attivo ed inviato presso la Scuola di pilotaggio di Aviano, e poi a frequentare il corso di specializzazione presso il 1º Nucleo di addestramento di assalto.
Promosso capitano fu assegnato al 5º Stormo d'assalto, comandato prima da Nobili e poi dall'asso Giuseppe Cenni, assumendo il comando della 208ª Squadriglia del 101º Gruppo Bombardamento a Tuffo, allora equipaggiata con i cacciabombardieri Reggiane Re.2002 Ariete.
Perse la vita in combattimento il 19 luglio 1943, durante un attacco contro unità navali nemiche.
Ingaggiato combattimento contro un aereo avversario lo abbatteva, ma fu a sua volta colpito e il suo velivolo precipitò al suolo.
Per onorarne il coraggio fu decretata la concessione della Medaglia d'oro al valor militare alla memoria.
Nel settembre 1967 viene intitolato a suo nome il ricostituito 8º Stormo sull'aeroporto di Cervia-Pisignano.
FIDCA NON DIMENTICA!La FIDCA di Udine come intrapreso anche come iniziative diversificate a valorizzare il nome della Federazione e come anche scelto dall'ultima Assemblea Generale dei Soci di sottolineare sia l'Azione Culturale e Storica sia quello della Solidarietà.
Sono state svolte diverse Azioni Solidaristiche sia a livello locale ed internazionale-vedi le ultime per la Bosnia-Erzegovina intraprese con l'UNCI di Gorizia e l'Arma dei Carabinieri.
Adesso l'Azione e' stata mirata ad aiutare le persone più bisognose in diverse località provinciali ,mirate a consegna personalizzata a Udine, Torviscosa, Cervignano e Palmanova e Torviscosa. Una parte del materiale, trattasi di vestiario, sia per adulti che per ragazzi meno abbienti volutamente consegnato a persona in modo che non ci siano intermediari anche se una parte raccolta è stata donata a Cooperativa Sociale.
Questa raccolta iniziata da Antonello Quattrocchi con il contributo di Antonio Sivec viene distribuita sul territorio grazie all'impegno ed alla disponibilità di : Cristian Semeraro, Valter Bortolotti, Anna Cagnin e Daniela Scaini e lo scrivente.
Coltivare la solidarietà significa riconoscere il valore intrinseco di ogni essere umano e agire concretamente per migliorare la vita altrui, creando reti di sostegno e promuovendo una cultura condivisa di responsabilità e protezione reciproca. Si tratta di un principio fondamentale del vivere civile e della convivenza etica, che va oltre la semplice carità: è il legame che rende una società veramente umana.
FIDCA NON DIMENTICA!
Il giorno 17 Luglio 2026 a Fauglis (UD) si e' svolta alle ore 19,00 in seconda convocazione
l'Assemblea Generale dei Soci Fidca di Udine presso l'abitazione dei Soci Anna Cagnin e del vice-
presidente sezionale Valter Bortolotti, che ha visto la partecipazione costruttiva di tutti i presenti dove e'
stato votato sia il Bilancio Consuntivo che quello preventivo con relazione del segretario
amministrativo Dr Francesco Vrizzi,inoltre, approvata la Relazione del Presidente dr Antonello
Quattrocchi con analisi anche delle Cerimonie partecipate. Sono stati premiati dalla Sezione i Soci
:Massimo Milanese, Thomas Azzan e Sabrina Sangalli per il loro impegno nella ricerca storica e nelle
dirette partecipazioni con Attestato specifico,inoltre e' stato sottolineato l'impegno culturale anche
diretto sia per il Ricordo sia per testimonianza di Valore Storico da parte di Giuseppe Troilo e Daniele Asero.
La serata si e' conclusa con aspetto conviviale molto apprezzato ed offerto da parte di Anna e Valter Bortolotti che con il presente articolo ringrazio ufficialmente per la loro gentilezza e disponibilità.
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| da sx Cagnato,Milanese e Quattrocchi |
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| da sx Cagnato,Milanese,Quattrocchi, Semeraro,Cagnin |
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| da sx Azzan con Attestato e Quattrocchi |