mercoledì 3 giugno 2026

FIDCA Udine :30 maggio 2026 a Martignacco-In festa con la Storia

 FIDCA Udine presente  a Martignacco con il presidente sezione di Udine dott. Antonello Quattrocchi.


La memoria storica tra custodia del passato e progetto per il futuro.

L'importanza della memoria storica,sostegno a questa importante iniziativa.

Noi siamo quel che siamo proprio perché abbiamo vissuto determinate esperienze dalle quali siamo usciti più forti e temperati. Ecco che la vita dei nostri nonni può fungere come esempio per le nuove generazioni. La storia, quindi, diventa maestra di vita. Anche il ricordo di eventi più grandi serve a far sì che determinate tragedie non si ripetano più. Vedere e toccare reperti storici ti permette di svolgere empatia anche di visione e di analisi.
Il compito principale dello storico e dell'appassionato serio è quello di «ricordare ciò che gli altri dimenticano». Deve, quindi, ripercorrere gli eventi più salienti della storia dell’umanità, studiando ogni tipo di documento per ricostruire, quanto più fedelmente possibile, le caratteristiche di quel determinato periodo in cui un fatto di particolare rilevanza è avvenuto. Io ritengo sia utile ricostruire anche la microstoria, quella, cioè, delle persone umili. È produttivo, infatti, conoscere le loro usanze perché in questo modo è possibile offrire a chi studia storia un quadro generale più completo ed esaustivo. L'impegno di queste Persone e' encomiabile ed hanno tutto il mio appoggio personale e dell'Organizzazione,fra l'altro Persone che conosco da molti anni e che mostrano e dimostrano il loro impegno con serietà encomiabile!

Organizzazione evento:

Gen.,(Ris) GIuseppe Montalto

Curatori mostra

Villa Italia

Col.( ris) Giorgio Castagna

Cav.Gianni Ciani

Mar.( Cong.) cav.Mirko Prostamo

LgtC.S ( Cong) Alessandro Cossatti

App.sc q.s Riccardo Pederzani

Sig. Vittorino Narduzzi

Addetto Fonico e conferenze e sala proiezioni Brig.capo Q.S ( Cong) Luca Driussi

 



Vittorino Narduzzi ed Antonello Quattrocchi






FIDCA Udine : 2 Giugno 2026 Redipuglia -FIDCA Presente!

 Il giorno 2 Giugno 2026 FIDCA presente alla Cerimonia al  Sacrario di Redipuglia con il Presidente Sezione di Udine Antonello Quattrocchi ed il vice.presidente Valter Bortolotti, in supporto sanitario presente anche l'amico tesoriere Francesco Vrizzi.


Ogni anno il 2 giugno si festeggia la nascita della Repubblica Italiana. La data non è casuale: il 2 giugno si ricorda il referendum del 1946 che, dopo la Seconda Guerra Mondiale, ha sancito la fine ufficiale della monarchia e la nascita della Repubblica Italiana.

Devi però sapere che la festa della Repubblica non è sempre stata il 2 giugno. Nel 1977, infatti, con la legge numero 54 del 5 marzo, a causa di una situazione economica difficile, la Festa della Repubblica era stata spostata alla prima domenica di giugno, ma nel 2001, con la legge numero 336 del 20 novembre 2000, la festività del 2 giugno è stata reintrodotta.

Le celebrazioni per la Festa della Repubblica coinvolgono ogni anno le Forze Armate, le Forze di Polizia della Repubblica, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, il Corpo Nazionale della Croce Rossa Italiana con la componente delle FF.AA Volontarie Ausiliare vedi Corpo Militare CRI, ed alcune delegazioni militari di ONU, NATO ed Unione Europea. Il protocollo della celebrazione prevede che venga deposta una corona d'alloro al Milite Ignoto all'Altare della Patria .

Protocolli sfilamento:

GRUPPO DECORATI DELL’ORDINE MILITARE D’ITALIA ROMA CONFEDERAZIONE NAZIONALE TRA LE ASSOCIAZIONI COMBATTENTISTICHE E PARTIGIANE c/o Federazione Italiana Associazioni Partigiane MILANO GRUPPO MEDAGLIE D’ORO AL VALOR MILITARE ROMA ASSOCIAZIONE NAZIONALE FRA MUTILATI ED INVALIDI DI GUERRA ROMA ASSOCIAZIONE ITALIANA CIECHI DI GUERRA ROMA ISTITUTO DEL “NASTRO AZZURRO” FRA COMBATTENTI DECORATI AL V.M. ROMA ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMBATTENTI E REDUCI ROMA ASSOCIAZIONE NAZIOANLE CAVALIERI DI VITTORIO VENETO VITTORIO VENETO ASSOCIAZIONE NAZIONALE VOLONTARI DI GUERRA ROMA ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMBATTENTI GUERRA DI LIBERAZIONE INQUADRATI NEI REPARTI REGOLARI DELLE FF.AA. ROMA ASSOCIAZIONE NAZIONALE REDUCI DALLA PRIGIONIA, DALL’INTERNAMENTO E DALLA GUERRA DI LIBERAZIONE ROMA ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA ROMA FEDERAZIONE ITALIANA VOLONTARI DELLA LIBERTA’ VOGHERA FEDERAZIONE ITALIANA ASSOCIAZIONI PARTIGIANE MILANO ASSOCIAZIONE NAZIONALE VETERANI E REDUCI GARIBALDINI ROMA FEDERAZIONE ITALIANA COMBATTENTI ALLEATI PADOVA ASSOCIAZIONE NAZIONALE EX INTERNATI ROMA ASSOCIAZIONE NAZIOANLE FAMIGLIE CADUTI E DISPERSI IN GUERRA ROMA ASSOCIAZIONE NAZIONALE FAMIGLIE MARTIRI CADUTI PER LIBERTA’ DELLA PATRIA ROMA ASSOCIAZIONE ITALIANA COMBATTENTI INTERALLEATI FIRENZE ASSOCIAZIONE ITALIANA COMBATTENTI VOLONTARIANTIFASCISTI DI SPAGNA MILANO 3 UNIONE NAZIOANLE ITALIANA REDUCI DI RUSSIA MILANO ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI CRISTIANI ROMA ASSOCIAZIONE NAZIONALE VITTIME CIVILI DI GUERRA ROMA CONSIGLIO NAZIONALE PERMANENTE DELLE ASSOCIAZIONI D’ARMA ROMA UNIONE NAZIONALE UFFICIALI IN CONGEDO D’ITALIA ROMA ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEL FANTE MILANO ASSOCIAZIONE NAZIONALE MARINAI D’ITALIA ROMA ASSOCIAZIONE ARMA AERONAUTICA ROMA ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI ROMA ASSOCIAZIONE NAZIONALE FINANZIERI D’ITALIA ROMA ASSOCIAZIONE NAZIONALE GRANATIERI DI SARDEGNA ROMA ASSOCIAZIONE NAZIONALE BERSAGLIERI ROMA ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI MILANO ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARRISTI D’ITALIA ROMA ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARACADUTISTI D’ITALIA ROMA ASSOCIAZIONE LAGUNARI TRUPPE ANFIBIE VENEZIA ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARMA DI CAVALLERIA ROMA ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARTIGLIERI D’ITALIA ROMA ASSOCIAZIONE NAZIONALE GENIERI E TRASMETTITORI D’ITALIA ROMA ASSOCIAZIONE NAZIONALE AVIAZIONE DELL’ESERCITO VITERBO ASSOCIAZIONE NAZIONALE AUTIERI D’ITALIA ROMA ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMMISSARIATO MILITARE ROMA ASSOCIAZIONE NAZIONALE AMMINISTRAZIONE MILITARE ROMA ASSOCIAZIONE NAZIONALE UFFICIALI TECNICI DELL’ESERCITO ITALIANO ROMA ASSOCIAZIONE NAZIONALE CAPPELLANI MILITARI D’ITALIA ROMA 4 ASSOCIAZIONE NAZIONALE SANITA’ MILITARE ITALIANA ROMA ASSOCIAZIONE NAZIONALE UFFICIALI PROVENIENTI DAL SERVIZIO ATTIVO ROMA ASSOCIAZIONE NAZIONALE UFFICIALI DI MARINA PROVENIENTI DAL SERVIZIO EFFETTIVO ROMA ASSOCIAZIONE NAZIONALE UFFICIALI AERONAUTICA ROMA ASSOCIAZIONE NAZIONALE FAMIGLIE CADUTI E MUTILATI DELL’AERONAUTICA ROMA ASSOCIAZIONE NAZIONALE SOTTUFFICIALI D’ITALIA ROMA UNIONE NAZIONALE SOTTUFFICIALI ITALIANI VITERBO ISTITUTO NAZIONALE PER LA GUARDIA D’ONORE ALLE REALI TOMBE DEL PANTHEON ROMA ASSOCIAZIONE NAZIONALE “NASTRO VERDE” ROMA ASSOCIAZIONE NAZIONALE EX ALLIEVI ACCADEMIA MILITARE DI MODENA 


da SX Bellantuono Domenico,Valter Bortolotti,Mastromauro Angelo

Bellantuono Unuci Cervignano a fianco Bandiera Fidca

Sacrario Redipuglia

Autorità a Redipuglia

da sx Quattrocchi, Bortolotti






Francesco Vrizzi Tesoriere Fidca Udine in servizio Corpo Militare













NOI FIDCA I CADUTI NON LI DIMENTICHIAMO MAI,NOI LI ONORIAMO SEMPRE CON RISPETTO!






martedì 26 maggio 2026

FIDCA Udine : 24 Maggio 2026-Non dimentichiamo i nostri Caduti!


 Impegno dell'amico e Socio Daniele Asero,impegnato nel non far dimenticare sia la Storia che il Valore dei Nostri Soldati,grazie Daniele a nome di tutta la FIDCA.Antonello Quattrocchi




da Asero: Questo è il video che avevo creato qualche anno fa. 

Con i pochi mezzi che ho a disposizione sono riuscito a creare una clip che è più vista di quella realizzata dal Ministero Difesa, ed anche in meno tempo. 

Ma non è questa la cosa importante, la cosa che più conta è il nostro dovere di ricordarci dei nostri fratelli caduti nell'adempimento del dovere per donarci un paese libero. 





FIDCA Udine : Gemona del Friuli 22 Maggio 2026-Intervista al nostro Socio e Referente Provincia di Gorizia Guerrino Demarchi.

 Terremoto del Friuli 6 maggio 1976, Onori a Guerrino sopravvissuto !




Noi sottolineiamo il grande impegno sociale ed umanitario di Guerrino ed il grande Rispetto per i Valori Nazionali.



lunedì 25 maggio 2026

FIDCA Udine : 16 MAGGIO 2026-Premio Bontà UNCI Romans d'Isonzo- Gorizia

 Fidca Udine sostiene le attività solidaristiche dell'UNCI di Gorizia e ricorda le attività svolte in collaborazione con la Presidenza dell'UNCI di Gorizia!




CONSEGNATO IL 21° PREMIO BONTÀ UNCI TRA SOLIDARIETÀ, MUSICA E NUOVE NOMINE NAZIONALI
Alla presenza dei Sindaci, premiati i cittadini Brumat, Calligaris e Gregorutti. Protagonisti i bambini della scuola dell'infanzia. L'evento si è concluso con un pranzo conviviale a Farra d'Isonzo.

GORIZIA, 16 MAGGIO 2026 – Si è svolta oggi a Romans d’Isonzo, alla presenza del Sindaco, la cerimonia di consegna della 21° edizione del "Premio Bontà e 11 °Solidarietà", l'atteso appuntamento annuale promosso dall'UNCI (Unione Nazionale Cavalieri d'Italia). Una giornata intensa che ha unito il riconoscimento dell'impegno civile degli adulti alla spontanea generosità dei più piccoli.

Il momento più emozionante della giornata è stato dedicato ai bambini della scuola dell'infanzia. I piccoli alunni hanno aperto le celebrazioni cantando con orgoglio l'Inno d'Italia .. Premiati con materiale didattico e una Targa a ricordo della giornata, hanno successivamente unitamente alle Maestre donato all’UNCI Gorizia  una creazione speciale: un bellissimo quadro interamente realizzato da loro, volto a raffigurare e celebrare il valore universale della solidarietà visto attraverso gli occhi puri dell'infanzia.

 

Nel corso della manifestazione sono stati assegnati i premi a tre cittadini del territorio che si sono distinti per il loro spirito di servizio: il signor Massimo Brumat di Romans d'Isonzo, la signora Ornella Calligaris di Mariano del Friuli e il signor Giuliano Gregorutti di Medea.

E’ stato donata una targa

Al Sindaco e all’Amministrazione Comunale di Romans d’Isonzo

in segno di profonda gratitudine per l'instancabile dedizione e il fermo impegno dimostrati durante l’emergenza alluvionale del novembre 2025. Per aver guidato con competenza e coraggio le comunità di Romans e Versa, facendosi pilastro di una ricostruzione morale e materiale che ha ridato speranza a ogni cittadino.

 

In segno di gratitudine per il patrocinio e la collaborazione è stato consegnato ai sindaci di Romans d’Isonzo Michele Calligaris, sindaco di Mariano del Friuli Cristina Visintin ed al sindaco di Medea Igor Godeas il Gagliardetto UNCI Sezione di Gorizia a ricordo della giornata.

La manifestazione ha offerto anche l'occasione per presentare ufficialmente il nuovo assetto degli organi associativi dell'UNCI Gorizia : Presidente Comm. Roberto Selva,Vice Presidente Cav. Mauro Del Giudice,Segretario Cav. Giuseppe Pasut,Tesoriere Cav. Albano Marusic ,Consigliera Donatella Stratta  con l’Alfiere Cav. Mario Petrillo e del Consiglio Direttivo Nazionale: il Cavaliere Daniela Desy Cucchiaro (Tesoriere Nazionale), il Commendatore Roberto Selva (Delegato Nazionale per Gorizia e Commissario Commissione Onore e Merito), il Cavaliere Nicola Salvato (Presidente Collegio dei Probiviri) e il Cavaliere Filippo Lepardo (Collegio dei Probiviri).

"La giornata di oggi dimostra come la bontà unisca intere comunità, da Romans a Mariano fino a Medea", ha dichiarato il Presidente e delegato nazionale, Commendatore Roberto Selva. "I cittadini premiati sono un esempio per tutti noi, ma la gioia più grande è arrivata dai bambini: il loro canto e il quadro raffigurante la solidarietà sono il manifesto più vero dei valori che l'UNCI promuove da ventun anni."

 

Consegnati attestati di nuovo socio al Cav. Stefano Ambrosini, attestato di cambio status al Comm. Mauro Ungaro e Cav. Uff. Gabriele Amboli.

Distinzione Onore e Merito al Cav. Uff. Antonello Adriano Quattrocchi,fra l'altro Presidente della Sezione di Udine della Federazione Italiana dei Combattenti Alleati:.

 

La fortunata giornata si è successivamente conclusa con un gradito momento conviviale presso il ristorante "Due Leoni" di Farra d'Isonzo. Qui tutti i convenuti, i soci e gli ospiti hanno avuto l'opportunità di vivere un proficuo momento di scambio, allegria e condivisione, rafforzando i legami di amicizia che uniscono l'associazione.

Il Vice Presidente Cav. Mauro Del Giudice e del Segretario Cav. Giuseppe Pasut prima del momento conviviale hanno donato al Presidente il cofanetto del Commendatore

Informazioni su UNCI (Unione Nazionale Cavalieri d'Italia)
L’UNCI riunisce coloro che sono insigniti delle Onorificenze della Repubblica Italiana, promuovendo attività di solidarietà, assistenza sociale e diffusione dei valori costituzionali sul territorio nazionale attraverso iniziative culturali e di beneficenza.

Comm. Roberto Selva




martedì 19 maggio 2026

FIDCA Udine:19/05/2026 Relazione storica di Giuseppe Troilo-per non dimenticare!

 Ringrazio l'amico e Socio Giuseppe Troilo FIDCA di Udine assieme ad altri amici-soci si impegnano a non far dimenticare la Nostra Storia!




GLI AEROSILURANTI

 

Gli aerosiluranti italiani, con il leggendario Savoia-Marchetti S.79 "Sparviero" come protagonista, giocarono un ruolo cruciale nella seconda guerra mondiale, specialmente nel Mediterraneo. Formati nel 1940, questi reparti, guidati da assi come Carlo Emanuele Buscaglia, attaccavano le navi alleate con siluri lanciati a bassa quota (30-40 metri). Nonostante le elevate perdite, gli equipaggi dimostrarono grande coraggio.

L'idea di un aereo capace di lanciare siluri risale alla prima guerra mondiale (1914) con proposte di idrovolanti, ma la vera operatività si sviluppò solo all'inizio del secondo conflitto mondiale.

Il trimotore  Savoia-Marchetti S.79, soprannominato "gobbo maledetto", si distinse come il principale aerosilurante, capace di attacchi rapidi e manovre evasive.

Gli aerosiluranti attaccavano i convogli navali nemici nel Mediterraneo, spesso scortati da caccia, lanciando siluri a circa  da quote ridottissime, affrontando intensi fuochi antiaerei.

Il Capitano Carlo Emanuele Buscaglia è il simbolo di questa specialità, dando il nome al celebre 132° Gruppo Volo.

Il sacrificio e l'efficacia degli aerosiluranti, nonostante la scarsità di mezzi, rappresentano una pagina notevole della Regia Aeronautica. 

Molto è stato scritto in modo esaustivo su quale fu la preparazione, l’organizzazione e l’attività bellica degli aerosiluranti italiani, ad iniziare dalla prima sfortunata azione del 15 agosto 1940 contro le navi britanniche nel porto di Alessandria d’Egitto, la base navale della Flotta del Mediterraneo fino ad arrivare all’ultimo successo, con il siluramento e danneggiamento della nave da sbarco per carri armati britannica LCT-414, il 7 settembre 1943 presso Termini Imerese.

Nello stesso tempo, con la consultazione di documenti inediti, viene dettagliatamente raccontata quale fu l’attività degli aerosiluranti tedeschi tra il gennaio 1941 e il settembre 1943, facendo anche un doveroso confronto, rispetto agli italiani, sui metodi d’impiego e i successi conseguiti, ma anche delle delusioni che ne seguirono a causa degli attacchi falliti.

L’Aeronautica italiana entrò in guerra il 10 giugno 1940 priva di una specialità aerosiluranti. E ciò sebbene essa avesse sperimentato una simile forma d’impiego fin dal 1927, effettuando prove ed esperienze che, come riferì il generale Santoro, che durante la guerra ricoprì la carica di Sottocapo di Stato Maggiore della Regia Aeronautica, furono “condotte assai a rilento senza una precisa visione del problema, e senza una decisa volontà di giungere rapidamente alla sua soluzione”. E questo anche perché “fra l’Aeronautica e la Marina si svolse una poco edificante lotta per stabilire a quale delle due Amministrazioni spettasse l’approvvigionamento dei siluri e su quali dei due bilanci dovesse gravare la spesa relativa”. Una questione che, ha specificato il generale Santoro, l’inizio del conflitto trovò purtroppo “ancora insoluta”.

Per non parlare poi della spiacevole diatriba che si era svolta negli stessi ambienti dello Stato Maggiore della Regia Aeronautica, tra il generale Valle, ex Sottosegretario di Stato e Capo di Stato Maggiore, e il suo sostituto, generale Francesco Pericolo, che si assunsero entrambi il merito di aver dato vita alla specialità degli aerosiluranti. Una diatriba che assunse toni feroci proprio durante la guerra, e che vide coinvolto lo stesso Capo del Governo italiano, Benito Mussolini, al quale i due alti ufficiali si erano appellati, con lettere personali.

Fu soltanto dopo le prime prove negative fornite dai bombardieri in quota contro il naviglio in mare, che lo Stato Maggiore dell’Aeronautica, avendo ormai percepito inequivocabilmente l’importanza degli aerosiluranti, istituì a Gorizia un primo reparto di cinque trimotori S. 79 che, al comando del maggiore Amedeo Mojoli – poi sostituito dal maggiore Vincenzo Dequal – fu denominato Reparto Speciale Aerosilurante. Si trattava di velivoli da bombardamento, veloci e manovrabili, che fin dal 1937 erano stati prescelti per la loro attitudine al lancio di siluri. In un secondo tempo nel corso del conflitto furono attrezzati per lo speciale impiego anche gli S. 84.

Descrivere le operazioni a cui gli aerosiluranti presero parte sarebbe di natura complessa e di vastità tale da occupare lo spazio per una storia a puntate o per la raccolta di un grosso volume. Ci limiteremo pertanto a trattare, in forma alquanto schematica, quelli che furono i risultati realmente conseguiti, i soli successi che effettivamente ci interessano nella compilazione di questo saggio.

I primi colpi a segno furono messi a segno dai velivoli della 278^ Squadriglia che, come detto, fu il primo reparto aerosilurante costituito. Negli ultimi cinque mesi del 1940, a partire dal 15 agosto, la squadriglia, che ancora si chiamava Reparto Speciale Aerosiluranti, effettuò un gran numero di attacchi contro il naviglio britannico operante lungo le coste libico-egiziane, conseguendo il danneggiamento di tre grossi incrociatori della Mediterranean Fleet: Kent, Liverpool e Glasgow.

A stralcio di quanto pubblicato da varie fonti

Giuseppe Troilo

 

 

 

 


lunedì 27 aprile 2026

FIDCA Udine : Celebriamo il 25 Aprile senza dimenticare le sofferenze di giuliani, fiumani e dalmati - ANVGD

 FIDCA UDINE CONDIVIDE :

Il 25 aprile 1945 l’avanzata degli Alleati e l’insurrezione generale del CLNAI consentirono a milioni di italiani di festeggiare la conclusione del conflitto, la fine dell’occupazione nazista, il crollo definitivo del fascismo e l’inizio del cammino che avrebbe portato ad una nuova Italia, libera e democratica.

Per abbattere il nazismo gli Alleati avevano però unito le forze con l’Unione Sovietica, un altro regime totalitario con cui fu necessario scendere a patti per definire i nuovi assetti dell’Europa. L’ideologia comunista aveva animato pure la resistenza jugoslava, il cui leader Tito aveva recepito anche le rivendicazioni di sloveni e croati nei confronti delle province del confine orientale italiano, in cui vi erano presenze di comunità slave. Anche grossi centri urbani come Trieste, Gorizia, Pola, Fiume e Zara e tutta la fascia costiera istriana in cui gli italiani autoctoni rappresentavano la maggioranza della popolazione rientravano nelle rivendicazioni della rinascente Jugoslavia. Già Zara nell’autunno 1944 aveva sperimentato il terrore della “liberazione” jugoslava, dopo i devastanti bombardamenti che avevano indotto la maggioranza degli zaratini a esodare con il conflitto ancora in corso. Epurazione politica degli oppositori dell’annessione alla Jugoslavia, fascisti o antifascisti che fossero: deportazioni, fucilazioni, prigionieri affogati con una pietra legata al collo nel mare Adriatico, le “foibe azzurre”.

La Venezia Giulia nell’aprile 1945 rappresentava la retrovia indispensabile per la ritirata tedesca dall’Italia e dai Balcani, quindi appena il 30 aprile 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale di Trieste guidato da Don Marzari scatenò l’insurrezione che ebbe la meglio sulle forze di occupazione germaniche. L’indomani però non fu possibile festeggiare la libertà sventolando il Tricolore, perché giunsero in città le avanguardie jugoslave che iniziarono una nuova occupazione.


Volontari della Libertà in azione in Piazza Goldoni a Trieste il 30 aprile 1945 – Foto: Corpo Volontari della Libertà

Volontari della Libertà in azione in Piazza Goldoni a Trieste il 30 aprile 1945 – Foto: Corpo Volontari della Libertà
Dopo aver sperimentato il totalitarismo nazista, che ebbe nella Risiera di San Sabba l’epicentro del suo operato criminale, la Venezia Giulia sperimentò una nuova occupazione straniera, nel segno del totalitarismo comunista. Ancora una volta le foibe in cui scaraventare le vittime della repressione, spesso ancora vive, ma anche campi di concentramento e fucilazioni nel corso di estenuanti marce forzate. Quel che ebbe inizio a Trieste il primo maggio riguardò poi anche il resto della regione contesa e comportò la scomparsa di migliaia di italiani: non solo fascisti vennero eliminati dai comunisti jugoslavi fiancheggiati dai compagni italiani, ma anche chi il fascismo lo aveva combattuto o ne era stato perseguitato, vertici del CLN goriziano ed autonomisti fiumani compresi. Alle malghe di Porzus a inizio febbraio 1945 la stessa logica aveva portato all’eliminazione dei vertici della brigata partigiana di ispirazione patriottica Osoppo, contraria all’espansionismo jugoslavo.

Il successivo 12 giugno ci fu finalmente una liberazione contraddistinta dall’entrata degli Alleati a Trieste, Gorizia e Pola in un tripudio di tricolori e di canti patriottici, ma il resto dell’Istria e Fiume rimasero al di là della Linea Morgan, nel terrore rappresentato dalla Jugoslavia che andava consolidando le sue istituzioni e portando avanti stravolgimenti sociali, economici ed istituzionali in località che appartenevano ancora all’Italia.

Celebriamo il 25 aprile come festa nazionale di libertà, democrazia, indipendenza e liberazione dal totalitarismo nazista, ma non dimentichiamo gli italiani che nella primavera 1945 soffrirono ancora dittatura, oppressione e stragi per colpa del totalitarismo comunista.


Bruna Zuccolin Socia FIDCA Udine





FIDCA NON DIMENTICA

 



dott.ssa Bruna Zuccolin

Presidente del Comitato Provinciale di Udine A.N.V.G.D.
Consigliere Nazionale A.N.V.G.D.
Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia
E-mail personale: bruna.zuccolin@gmail.com 

E-mail Associazione anvgd.udine@gmail.com 

Tel. +39 345 7915627