lunedì 28 gennaio 2019

FIDCA di Udine al Tempio di Cargnacco per il Ricordo della Ritirata di Russia- 76°Anniversario-27 gennaio 2019


Battaglia di Nikolajewka.
26 gennaio 1943: 
Affinchè le giovani generazioni che ricercano il senso della Nazione possano trovarlo anche nell’esempio degli Eroi che in Russia tennero in alto il vessillo Tricolore.
La battaglia di Nikolaevka (la grafia Nikolajewka, che si trova spesso nei testi, deriva dalla traslitterazione tedesca della lingua russa), combattuta il 26 gennaio 1943, fu uno degli scontri più importanti durante il caotico ripiegamento delle residue forze dell’Asse nella parte meridionale del fronte orientale durante la seconda guerra mondiale, a seguito del crollo del fronte sul Don dopo la grande offensiva dell’Armata Rossa iniziata il 12 gennaio 1943 (offensiva Ostrogorsk-Rossosc).
Gli ultimi resti delle forze italo-tedesche-ungheresi, provate, oltre che dai combattimenti, dal gelido inverno russo, si ritrovarono ad affrontare alcuni reparti dell’Armata Rossa, asserragliatisi nel villaggio di Nikolaevka per bloccare la fuga dalla grande sacca del Don: nel corso dei mesi precedenti, le forze sovietiche avevano già accerchiato la 6ª Armata tedesca a Stalingrado (operazione Urano) e sbaragliato completamente le armate rumene e gran parte dell’8ª Armata (operazione Piccolo Saturno), aprendo grandi varchi nelle precarie linee difensive nemiche.
Già dalle prime ore del mattino, la colonna formata dalle truppe italiane in ritirata, cui erano aggregati diversi reparti delle altre potenze dell’Asse (specialmente tedeschi e ungheresi), venne fatta oggetto di un bombardamento da parte di quattro aerei dell’Armata Rossa.
Alla Tridentina, unica delle divisioni italiane ancora in grado di combattere, fu assegnato il compito di iniziare l’assalto al villaggio. Particolarmente significative durante questo attacco furono le azioni dei Battaglioni “Vestone”, “Verona”, “Valchiese” e “Tirano”. Malgrado lo sbandamento che truppe in ritirata avrebbero dovuto avere, gli italiani riuscirono a sostenere l’attacco dei sovietici maggiormente dotati di armi pesanti ed artiglieria.
In serata si unirono alle forze all’attacco i battaglioni “Edolo” e “Valcamonica” e gli uomini della Tridentina, guidati dal generale Luigi Reverberi, riuscendo ad aprire un varco fra le linee sovietiche grazie all’impiego dell’unico carro armato tedesco ancora utilizzabile ed alla disperata lotta per sfuggire all’accerchiamento.
Da :Associazione -memento.


La FIDCA di Udine invita le Nuove Generazioni a non dimenticare e sempre a ricordare l'eroismo
dei Soldati Italiani!



La partecipazione della Nostra Associazione per promuovere il Ricordo, presenti:
Vice-Presidente FIDCA di Udine Sig. Valter Bortolotti,il Presidente dei Revisori dei Conti Fidca di Udine Sig. Cagnato Stefano, fra l'altro nominati Alfieri Ufficiale della Associazione Udinese.

venerdì 18 gennaio 2019

F.I.D.C.A. di Udine: Impegno volontaristico a favore dell'Associazionismo Sportivo.

La FIDCA di Udine in data 17 gennaio 2019 ha donato materiale sportivo, con questa azione vuole sottolineare  l'importanza del Movimento Sportivo Nazionale Giovanile e sottolineare il valore della Collaborazione inter-associativa,per questo, Antonello Quattrocchi con il sostegno degli amici FIDCA di Udine hanno svolto una raccolta di vestiario sportivo in collaborazione e con la partecipazione della  Parrocchia di San Domenico in Udine, il  materiale  stato donato, tramite la nostra socia Sig.ra CHIAVON Sabrina, alla A.S.D.AURORA calcio Remanzacco.

La formazione personale,il fare gruppo,ecc. passa anche tramite lo sport, l'associazionismo ha un compito importantissimo poiche' con il fare ma anche con lo stare assieme si cementano valori che sono anche di fratellanza e solidarieta', di cui la FIDCA e' partecipe importante nella condivisione e nel sostenerle; ricadute positive creano e cementano una migliore Societa', base fondamentale per sperare in  un mondo migliore.