lunedì 27 aprile 2026

FIDCA Udine : 23/04/2026 Allocuzioni

Si riportano le Allocuzioni citate nel percorso di Udine lette dall'ANC di Udine e ci si sofferma nel Ricordo di Salvo d'Acquisto. Onori a tutti i Caduti!


FIDCA UDINE SEMPRE PRESENTE!

Allocuzioni:

PERCORSO DELLA MEMORIA 2026

Manuale delle allocuzioni commemorative

Per custodire la memoria, onorare i Caduti e trasmettere alle nuove generazioni

il valore della libertà, del dovere e del servizio.

Testi predisposti per la lettura istituzionale

presso monumenti, lapidi e cippi del Percorso della Memoria

A cura della Sezione A.N.C. di Udine

in occasione delle celebrazioni collegate alla Festa della Liberazione

Percorso della Memoria 2026 • Udine • Pagina 2

Introduzione

Il presente manuale raccoglie le allocuzioni commemorative predisposte per le

dieci tappe del Percorso della Memoria 2026, previsto a Udine nella mattinata del 23

aprile, quale momento di preparazione e di partecipazione civica alle celebrazioni

della Festa della Liberazione.

Ogni testo è stato pensato per una lettura solenne, sobria e istituzionale, così da

consentire, davanti a ciascun monumento, lapide o cippo, un ricordo rispettoso dei

Caduti e dei protagonisti delle pagine più alte e dolorose della nostra storia

nazionale.

Questo cammino non rappresenta soltanto una successione di soste

commemorative. È un itinerario di memoria condivisa che richiama il sacrificio di

militari, partigiani, internati, servitori dello Stato e cittadini che, in modi diversi,

hanno contribuito alla libertà, alla dignità e alla rinascita dell’Italia.

Ricordare significa rendere onore; ma significa anche assumere un impegno.

Impegno a custodire la verità storica, a trasmettere il senso del dovere e del servizio,

a non lasciare che il tempo attenui il valore umano e morale di chi ha sofferto o ha

dato la vita per il bene comune.

Le pagine che seguono sono quindi offerte come strumento pratico di lettura e,

insieme, come piccolo segno di rispetto verso quanti oggi ricordiamo. Che la

memoria dei Caduti continui a vivere nella coscienza delle nostre comunità e nella

responsabilità delle nuove generazioni.

La memoria non è soltanto ricordo del passato: è responsabilità verso il presente e

consegna per il futuro.

Percorso della Memoria 2026 • Udine • Pagina 3

TAPPA 1

Monumento a Salvo D’Acquisto

Via Salvo D’Acquisto – aiuola spartitraffico – incrocio via

Riccardo di Giusto

Ore 10.00

Autorità civili e militari,

gentili cittadini,

carissimi presenti,

ci ritroviamo oggi, in occasione delle celebrazioni del 25 aprile, davanti al cippo

dedicato a Salvo D’Acquisto, per rendere omaggio a una delle figure più alte e

luminose della nostra storia.

La Festa della Liberazione richiama il valore della libertà ritrovata, della dignità

riconquistata e della memoria di quanti, civili e militari, hanno saputo scegliere il

dovere, il coraggio e il bene comune nel tempo più duro della nostra Nazione.

In questo ricordo, Salvo D’Acquisto occupa un posto speciale. Giovane

Vicebrigadiere dei Carabinieri, nel settembre del 1943 offrì consapevolmente la

propria vita per salvare quella di ventidue innocenti. Con quel gesto supremo

testimoniò il senso più autentico del servizio, dell’onore e dell’amore verso il

prossimo.

Oggi il suo esempio assume un significato ancora più profondo anche alla luce del

riconoscimento della sua venerabilità: un segno che conferma non solo la grandezza

del suo sacrificio umano e militare, ma anche l’altissimo valore morale e spirituale

della sua testimonianza.

Ricordare Salvo D’Acquisto significa ricordare un uomo che non si piegò alla

paura, che seppe scegliere il bene degli altri prima di sé stesso, che onorò la divisa e

l’Italia nel modo più alto possibile.

Davanti a questo cippo, il nostro omaggio non sia soltanto memoria, ma impegno:

impegno a custodire i valori della libertà, della giustizia, del dovere e della

solidarietà; impegno a trasmettere ai più giovani il senso profondo del sacrificio e del

servizio; impegno a non dimenticare chi, come Salvo D’Acquisto, ha indicato con la

propria vita la strada dell’onore.

Onore a Salvo D’Acquisto. Onore a tutti coloro che hanno servito la libertà e la

dignità dell’Italia. Viva l’Italia.

Percorso della Memoria 2026 • Udine • Pagina 4

 

TAPPA 2

Caduti di Cefalonia e di Corfù

Via Cefalonia – aiuola spartitraffico Ore 10.15

Autorità civili e militari,

gentili cittadini,

carissimi presenti,

ci raccogliamo oggi davanti a questo cippo per rendere onore ai caduti di

Cefalonia e di Corfù, nel ricordo di una delle pagine più dolorose e più alte della

storia d’Italia.

Dopo l’8 settembre 1943, migliaia di militari italiani della Divisione Acqui, insieme

ad altri appartenenti alle Forze Armate, si trovarono posti di fronte a una scelta

drammatica: cedere, piegarsi, oppure restare fedeli al dovere, all’onore e alla Patria.

Molti scelsero di resistere, pagando con la vita quella fedeltà.

Cefalonia e Corfù non sono soltanto luoghi del dolore. Sono luoghi della memoria,

del coraggio e del sacrificio. In quei giorni tragici, ufficiali, sottufficiali, soldati,

carabinieri e altri militari italiani diedero testimonianza di dignità, di coscienza e di

amore per l’Italia.

Davanti a questo cippo, il nostro ricordo non sia soltanto formale. Sia impegno a

custodire la memoria, a trasmettere ai giovani il valore del sacrificio, e a non

dimenticare mai che la libertà, la dignità e l’onore di una Nazione si fondano anche

sul sangue e sulla fedeltà dei suoi caduti.

A loro va oggi il nostro pensiero più commosso e riconoscente. Onore ai caduti di

Cefalonia e di Corfù. Onore ai militari italiani che seppero resistere. Viva l’Italia.

Percorso della Memoria 2026 • Udine • Pagina 5

 

 

TAPPA 3

Caduti del Corpo Italiano di Liberazione e dei

Gruppi di Combattimento

Via Montelungo – angolo via Laipacco Ore 10.30

Autorità civili e militari,

gentili cittadini,

carissimi presenti,

siamo oggi raccolti davanti a questo luogo della memoria per rendere onore ai

Caduti del Corpo Italiano di Liberazione e dei Gruppi di Combattimento, che

contribuirono con coraggio e spirito di sacrificio alla liberazione della nostra Patria.

Dopo l’8 settembre, mentre l’Italia attraversava una delle fasi più drammatiche

della sua storia, vi furono uomini in uniforme che scelsero di continuare a

combattere per restituire al Paese dignità, libertà e futuro. In quella scelta vi fu non

soltanto il valore militare, ma anche la volontà di riscossa morale di una Nazione

ferita.

Il Corpo Italiano di Liberazione e i Gruppi di Combattimento rappresentano una

pagina alta del riscatto italiano: uomini che, con disciplina, onore e senso del dovere,

si misero al servizio di una Italia che voleva rialzarsi.

Davanti a questo cippo, il nostro omaggio sia dunque memoria riconoscente, ma

anche responsabilità. Perché ricordare questi Caduti significa riaffermare che la

libertà non è mai scontata, ma nasce dal coraggio, dalla fedeltà e dal sacrificio di chi

è stato disposto a dare tutto per il bene comune.

A loro va oggi il nostro pensiero deferente e commosso. Onore ai Caduti del Corpo

Italiano di Liberazione e dei Gruppi di Combattimento. Onore a chi servì l’Italia nel

tempo della sua rinascita. Viva l’Italia.

Percorso della Memoria 2026 • Udine • Pagina 6

 

TAPPA 4

Caduti nei Lager – Internati Militari nei Lager

nazisti

Cimitero Urbano – ingresso Viale Firenze – Monumento

Internati Militari Lager Nazisti

Ore 10.50

Autorità civili e militari,

gentili cittadini,

carissimi presenti,

davanti a questa lapide il nostro pensiero si raccoglie nel ricordo dei Caduti nei

Lager e degli Internati Militari italiani deportati nei campi di prigionia nazisti,

vittime di una delle prove più dure e più disumane della nostra storia.

Molti di loro, dopo l’8 settembre 1943, si trovarono davanti a una scelta lacerante.

Rifiutarono di aderire ad altre fedeltà e, proprio per questo, conobbero la

deportazione, la fame, il freddo, la violenza, l’umiliazione e, per tanti, la morte.

La loro fu spesso una resistenza silenziosa, priva di clamore, ma non per questo

meno grande. Fu la resistenza della dignità, della coerenza, della coscienza. Fu il

rifiuto di piegarsi, anche quando il prezzo da pagare era altissimo.

Ricordare oggi i Caduti nei Lager significa rendere voce e onore a uomini che

seppero custodire la propria umanità anche nell’abisso della sofferenza. Significa

anche riaffermare che nessuna civiltà può dirsi autentica se dimentica la dignità

della persona e il dovere del rispetto umano.

A loro va il nostro tributo più profondo e commosso. Onore ai Caduti nei Lager.

Onore agli Internati Militari italiani. Viva l’Italia.

Percorso della Memoria 2026 • Udine • Pagina 7

 

TAPPA 5

Lapide a Gastone Valente “Enea”

Cimitero di San Vito – Galleria di Ponente – Tomba

Dormisch – Tumulo 45 fra Pilastro Ponente

Ore 11.15

Autorità civili e militari,

gentili cittadini,

carissimi presenti,

ci fermiamo oggi davanti a questa lapide per rendere omaggio a Gastone Valente,

“Enea”, figura che appartiene alla memoria viva della Resistenza e del sacrificio per

la libertà.

Ogni nome inciso nella pietra richiama una storia concreta, una vita vera, una

scelta difficile. Dietro quel nome non vi è soltanto il ricordo di una persona, ma il

segno di una responsabilità assunta in uno dei tempi più duri della nostra storia

nazionale.

Ricordare Gastone Valente “Enea” significa riconoscere il valore di chi, in un

contesto segnato dalla paura, dalla violenza e dall’oppressione, seppe scegliere la

dignità, il coraggio e la fedeltà a un ideale più alto.

Il suo sacrificio ci parla ancora oggi. Ci ricorda che la libertà non nasce dalle

parole, ma dalle coscienze salde, dalle scelte difficili, dalla disponibilità a mettere sé

stessi al servizio di un bene più grande.

Davanti a questa lapide, il nostro ricordo non sia soltanto un atto dovuto, ma un

impegno morale a custodire e trasmettere la memoria di chi seppe vivere con

coerenza fino all’estremo sacrificio.

A Gastone Valente “Enea” va oggi il nostro omaggio deferente. Onore alla sua

memoria. Onore a chi ha sacrificato la vita per la libertà dell’Italia. Viva l’Italia.

Percorso della Memoria 2026 • Udine • Pagina 8

 

TAPPA 6

Sepolcro dei Partigiani Caduti della Città

Cimitero di San Vito – in fondo al porticato di Levante Ore 11.30

Autorità civili e militari,

gentili cittadini,

carissimi presenti,

presso il Sepolcro dei Partigiani Caduti della Città, il nostro omaggio si fa corale e

profondamente civile. Qui ricordiamo uomini e donne che, in un tempo di

oppressione e violenza, scelsero di opporsi, di resistere, di contribuire con il proprio

sacrificio alla riconquista della libertà.

Questo luogo non custodisce soltanto il ricordo di singole vite spezzate, ma

raccoglie il significato di una scelta collettiva di dignità, di responsabilità e di amore

per la Patria.

La memoria dei partigiani caduti appartiene alla storia della città, ma anche alla

coscienza della Repubblica. In essa riconosciamo il prezzo umano della libertà e la

forza morale di chi seppe anteporre il bene comune alla propria sicurezza personale.

Davanti a questo sepolcro, il nostro pensiero deve diventare anche impegno:

impegno a non ridurre la memoria a rito; impegno a trasmettere alle nuove

generazioni il senso autentico del sacrificio; impegno a custodire i valori democratici

e civili nati anche da queste vite donate.

A tutti i Partigiani Caduti della Città va il nostro pensiero riconoscente e

commosso. Onore ai Caduti. Onore a chi servì la libertà con il sacrificio della vita.

Viva l’Italia.

Percorso della Memoria 2026 • Udine • Pagina 9

 

TAPPA 7

Lapide ai Partigiani fucilati l’11 febbraio 1945

Cimitero Urbano – ingresso Viale Martiri Ore 11.40

Autorità civili e militari,

gentili cittadini,

carissimi presenti,

siamo oggi davanti a questa lapide per ricordare i Partigiani fucilati l’11 febbraio

1945, vittime della violenza e della repressione in uno dei momenti più crudeli e

drammatici della lotta di Liberazione.

Davanti a nomi come questi, la memoria non può essere fredda né distante. Deve

farsi raccoglimento, rispetto, consapevolezza. Perché dietro ogni fucilazione vi

furono giovani vite, ideali, speranze, affetti, e la scelta di non piegarsi all’ingiustizia e

all’oppressione.

Il loro sacrificio ci parla ancora oggi con una forza che il tempo non attenua. Ci

ricorda che la libertà, la democrazia e la dignità di un popolo hanno avuto un prezzo

altissimo, pagato da uomini che affrontarono la morte senza tradire ciò in cui

credevano.

Ricordarli oggi significa riaffermare il dovere di custodire i valori che hanno

ispirato il loro sacrificio: libertà, giustizia, responsabilità civile, rispetto della persona

umana.

A questi Caduti va il nostro pensiero più deferente e commosso. Onore ai

Partigiani fucilati l’11 febbraio 1945. Onore a chi seppe morire per la libertà

dell’Italia. Viva l’Italia.

Percorso della Memoria 2026 • Udine • Pagina 10

 

TAPPA 8

Lapide ai Partigiani Osovani Passerini e De

Zorzi

Via Podgora 24/4 Ore 12.00

Autorità civili e militari,

gentili cittadini,

carissimi presenti,

ci raccogliamo oggi davanti a questa lapide per rendere onore ai Partigiani

Osovani Passerini e De Zorzi, nel ricordo di due uomini che seppero affrontare il

rischio, la sofferenza e infine la morte in nome della libertà e della dignità dell’Italia.

Il loro nome, qui custodito nella memoria della città, ci richiama il valore della

scelta personale in tempi eccezionali. Non vi è memoria autentica senza

riconoscenza, e non vi è riconoscenza vera senza la volontà di trasmettere alle nuove

generazioni il significato di quei sacrifici.

Passerini e De Zorzi testimoniano che la libertà non è un bene acquisito per

sempre, ma una conquista che chiede coraggio, fedeltà e responsabilità. Il loro

esempio ci parla ancora oggi, con la sobrietà e la forza delle vite donate per un ideale

più grande.

Davanti a questa lapide, il nostro omaggio sia dunque rispettoso e sincero, ma

anche impegnativo: impegnativo per la coscienza civile, per il dovere del ricordo, per

la volontà di non lasciare che il tempo spenga il valore di quei nomi.

A Passerini e De Zorzi va oggi il nostro pensiero commosso e riconoscente. Onore

alla loro memoria. Onore ai Partigiani Osovani caduti per l’Italia. Viva l’Italia.

Percorso della Memoria 2026 • Udine • Pagina 11

 

TAPPA 9

Lapide ai Partigiani fucilati – Antonio Friz

Retro Tribunale Vecchio – Via Verdi Ore 12.15

Autorità civili e militari,

gentili cittadini,

carissimi presenti,

siamo oggi davanti a questa lapide per ricordare Antonio Friz e i Partigiani

fucilati, rendendo loro il doveroso omaggio della riconoscenza e della memoria.

Questi nomi ci parlano di una stagione tragica, nella quale vi furono uomini che,

pur consapevoli del rischio estremo, scelsero di non rinunciare alla dignità, alla

libertà e alla fedeltà ai propri ideali.

Antonio Friz, come gli altri qui ricordati, appartiene a quella schiera di italiani che

seppero affrontare la violenza e la morte senza piegarsi. Ed è proprio questa

fermezza morale che oggi ci chiama non soltanto al ricordo, ma alla riflessione sul

valore della responsabilità personale e civile.

Ogni lapide come questa non è soltanto una memoria del passato: è una consegna

per il presente. Ci ricorda che la libertà e la democrazia si fondano anche sul

sacrificio di chi, nel momento decisivo, seppe scegliere con coraggio.

A Antonio Friz e ai Partigiani fucilati va oggi il nostro omaggio deferente e

commosso. Onore alla loro memoria. Onore a chi diede la vita per la libertà

dell’Italia. Viva l’Italia.

Percorso della Memoria 2026 • Udine • Pagina 12

 

TAPPA 10

Monumento ai Finanzieri

Parco della Rimembranza – lato Piazzale Oberdan Ore 12.30

Autorità civili e militari,

gentili cittadini,

carissimi presenti,

concludiamo questo Percorso della Memoria davanti al Monumento ai Finanzieri,

rendendo omaggio a uomini che, nell’adempimento del loro dovere e nel servizio

allo Stato, hanno testimoniato dedizione, disciplina, coraggio e spirito di sacrificio.

Nel ricordare i Finanzieri caduti, rendiamo onore non soltanto a un Corpo dello

Stato, ma a tutti coloro che, in uniforme, hanno servito la Patria con lealtà e senso

dell’onore, anche nei momenti più difficili della storia nazionale.

Questo monumento ci richiama a una verità profonda: la libertà e la dignità di

una Nazione si custodiscono anche attraverso il sacrificio silenzioso e fedele di tanti

uomini dello Stato, spesso lontani dai riflettori, ma essenziali nella difesa dei valori

della convivenza civile.

Concludere qui questo cammino della memoria significa riconoscere che la storia

della libertà italiana è fatta anche del contributo di tanti servitori delle Istituzioni,

uniti dal medesimo senso del dovere e dalla medesima fedeltà alla Patria.

Ai Finanzieri caduti va oggi il nostro pensiero deferente e riconoscente. Onore ai

Caduti. Onore a chi ha servito lo Stato con fedeltà e sacrificio. Viva l’Italia.

Percorso della Memoria 2026 • Udine • Pagina 13

 

Ringraziamenti

Al termine di questo Percorso della Memoria, è doveroso rivolgere un sentito

ringraziamento all’APO per l’organizzazione dell’iniziativa e per la costante presenza

con cui, anno dopo anno, continua a custodire e promuovere questi momenti di

raccoglimento civile e di memoria condivisa.

Un particolare pensiero di gratitudine va al Presidente Roberto Volpetti, per la

perseveranza, la sensibilità e l’impegno con cui contribuisce a mantenere viva la

storia, non come semplice ricordo formale, ma come patrimonio morale da

trasmettere alle comunità e alle nuove generazioni.

In tempi in cui il rischio dell’oblio è sempre presente, iniziative come questa

assumono un valore ancora più prezioso: aiutano a dare continuità alla memoria, a

rendere onore ai Caduti e a ricordare che la libertà, la dignità e la coscienza civile di

un Paese si alimentano anche attraverso gesti concreti di testimonianza e fedeltà alla

storia.

Per questo, il ringraziamento non è soltanto istituzionale, ma sinceramente

umano: per aver creduto con costanza nell’importanza del ricordo, per averne fatto

occasione di incontro e di riflessione, e per continuare a offrire alla città un esempio

concreto di rispetto verso chi ha sacrificato la vita per l’Italia.

A nome di tutti i presenti, grazie per il lavoro svolto e per il valore civile di questa

perseverante opera di memoria.

Onore ai Caduti. Viva la memoria. Viva l’Italia

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FIDCA NON DIMENTICA!

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