Si riportano le Allocuzioni citate nel percorso di Udine lette dall'ANC di Udine e ci si sofferma nel Ricordo di Salvo d'Acquisto. Onori a tutti i Caduti!
FIDCA UDINE SEMPRE PRESENTE!
Allocuzioni:
PERCORSO DELLA MEMORIA 2026
Manuale delle allocuzioni commemorative
Per custodire la memoria, onorare i Caduti e trasmettere alle nuove generazioni
il valore della libertà, del dovere e del servizio.
Testi predisposti per la lettura istituzionale
presso monumenti, lapidi e cippi del Percorso della Memoria
A cura della Sezione A.N.C. di Udine
in occasione delle celebrazioni collegate alla Festa della Liberazione
Percorso della Memoria 2026 • Udine • Pagina 2
Introduzione
Il presente manuale raccoglie le allocuzioni commemorative predisposte per le
dieci tappe del Percorso della Memoria 2026, previsto a Udine nella mattinata del 23
aprile, quale momento di preparazione e di partecipazione civica alle celebrazioni
della Festa della Liberazione.
Ogni testo è stato pensato per una lettura solenne, sobria e istituzionale, così da
consentire, davanti a ciascun monumento, lapide o cippo, un ricordo rispettoso dei
Caduti e dei protagonisti delle pagine più alte e dolorose della nostra storia
nazionale.
Questo cammino non rappresenta soltanto una successione di soste
commemorative. È un itinerario di memoria condivisa che richiama il sacrificio di
militari, partigiani, internati, servitori dello Stato e cittadini che, in modi diversi,
hanno contribuito alla libertà, alla dignità e alla rinascita dell’Italia.
Ricordare significa rendere onore; ma significa anche assumere un impegno.
Impegno a custodire la verità storica, a trasmettere il senso del dovere e del servizio,
a non lasciare che il tempo attenui il valore umano e morale di chi ha sofferto o ha
dato la vita per il bene comune.
Le pagine che seguono sono quindi offerte come strumento pratico di lettura e,
insieme, come piccolo segno di rispetto verso quanti oggi ricordiamo. Che la
memoria dei Caduti continui a vivere nella coscienza delle nostre comunità e nella
responsabilità delle nuove generazioni.
La memoria non è soltanto ricordo del passato: è responsabilità verso il presente e
consegna per il futuro.
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TAPPA 1
Monumento a Salvo D’Acquisto
Via Salvo D’Acquisto – aiuola spartitraffico – incrocio via
Riccardo di Giusto
Ore 10.00
Autorità civili e militari,
gentili cittadini,
carissimi presenti,
ci ritroviamo oggi, in occasione delle celebrazioni del 25 aprile, davanti al cippo
dedicato a Salvo D’Acquisto, per rendere omaggio a una delle figure più alte e
luminose della nostra storia.
La Festa della Liberazione richiama il valore della libertà ritrovata, della dignità
riconquistata e della memoria di quanti, civili e militari, hanno saputo scegliere il
dovere, il coraggio e il bene comune nel tempo più duro della nostra Nazione.
In questo ricordo, Salvo D’Acquisto occupa un posto speciale. Giovane
Vicebrigadiere dei Carabinieri, nel settembre del 1943 offrì consapevolmente la
propria vita per salvare quella di ventidue innocenti. Con quel gesto supremo
testimoniò il senso più autentico del servizio, dell’onore e dell’amore verso il
prossimo.
Oggi il suo esempio assume un significato ancora più profondo anche alla luce del
riconoscimento della sua venerabilità: un segno che conferma non solo la grandezza
del suo sacrificio umano e militare, ma anche l’altissimo valore morale e spirituale
della sua testimonianza.
Ricordare Salvo D’Acquisto significa ricordare un uomo che non si piegò alla
paura, che seppe scegliere il bene degli altri prima di sé stesso, che onorò la divisa e
l’Italia nel modo più alto possibile.
Davanti a questo cippo, il nostro omaggio non sia soltanto memoria, ma impegno:
impegno a custodire i valori della libertà, della giustizia, del dovere e della
solidarietà; impegno a trasmettere ai più giovani il senso profondo del sacrificio e del
servizio; impegno a non dimenticare chi, come Salvo D’Acquisto, ha indicato con la
propria vita la strada dell’onore.
Onore a Salvo D’Acquisto. Onore a tutti coloro che hanno servito la libertà e la
dignità dell’Italia. Viva l’Italia.
Percorso della Memoria 2026 • Udine • Pagina 4
TAPPA 2
Caduti di Cefalonia e di Corfù
Via Cefalonia – aiuola spartitraffico Ore 10.15
Autorità civili e militari,
gentili cittadini,
carissimi presenti,
ci raccogliamo oggi davanti a questo cippo per rendere onore ai caduti di
Cefalonia e di Corfù, nel ricordo di una delle pagine più dolorose e più alte della
storia d’Italia.
Dopo l’8 settembre 1943, migliaia di militari italiani della Divisione Acqui, insieme
ad altri appartenenti alle Forze Armate, si trovarono posti di fronte a una scelta
drammatica: cedere, piegarsi, oppure restare fedeli al dovere, all’onore e alla Patria.
Molti scelsero di resistere, pagando con la vita quella fedeltà.
Cefalonia e Corfù non sono soltanto luoghi del dolore. Sono luoghi della memoria,
del coraggio e del sacrificio. In quei giorni tragici, ufficiali, sottufficiali, soldati,
carabinieri e altri militari italiani diedero testimonianza di dignità, di coscienza e di
amore per l’Italia.
Davanti a questo cippo, il nostro ricordo non sia soltanto formale. Sia impegno a
custodire la memoria, a trasmettere ai giovani il valore del sacrificio, e a non
dimenticare mai che la libertà, la dignità e l’onore di una Nazione si fondano anche
sul sangue e sulla fedeltà dei suoi caduti.
A loro va oggi il nostro pensiero più commosso e riconoscente. Onore ai caduti di
Cefalonia e di Corfù. Onore ai militari italiani che seppero resistere. Viva l’Italia.
Percorso della Memoria 2026 • Udine • Pagina 5
TAPPA 3
Caduti del Corpo Italiano di Liberazione e dei
Gruppi di Combattimento
Via Montelungo – angolo via Laipacco Ore 10.30
Autorità civili e militari,
gentili cittadini,
carissimi presenti,
siamo oggi raccolti davanti a questo luogo della memoria per rendere onore ai
Caduti del Corpo Italiano di Liberazione e dei Gruppi di Combattimento, che
contribuirono con coraggio e spirito di sacrificio alla liberazione della nostra Patria.
Dopo l’8 settembre, mentre l’Italia attraversava una delle fasi più drammatiche
della sua storia, vi furono uomini in uniforme che scelsero di continuare a
combattere per restituire al Paese dignità, libertà e futuro. In quella scelta vi fu non
soltanto il valore militare, ma anche la volontà di riscossa morale di una Nazione
ferita.
Il Corpo Italiano di Liberazione e i Gruppi di Combattimento rappresentano una
pagina alta del riscatto italiano: uomini che, con disciplina, onore e senso del dovere,
si misero al servizio di una Italia che voleva rialzarsi.
Davanti a questo cippo, il nostro omaggio sia dunque memoria riconoscente, ma
anche responsabilità. Perché ricordare questi Caduti significa riaffermare che la
libertà non è mai scontata, ma nasce dal coraggio, dalla fedeltà e dal sacrificio di chi
è stato disposto a dare tutto per il bene comune.
A loro va oggi il nostro pensiero deferente e commosso. Onore ai Caduti del Corpo
Italiano di Liberazione e dei Gruppi di Combattimento. Onore a chi servì l’Italia nel
tempo della sua rinascita. Viva l’Italia.
Percorso della Memoria 2026 • Udine • Pagina 6
TAPPA 4
Caduti nei Lager – Internati Militari nei Lager
nazisti
Cimitero Urbano – ingresso Viale Firenze – Monumento
Internati Militari Lager Nazisti
Ore 10.50
Autorità civili e militari,
gentili cittadini,
carissimi presenti,
davanti a questa lapide il nostro pensiero si raccoglie nel ricordo dei Caduti nei
Lager e degli Internati Militari italiani deportati nei campi di prigionia nazisti,
vittime di una delle prove più dure e più disumane della nostra storia.
Molti di loro, dopo l’8 settembre 1943, si trovarono davanti a una scelta lacerante.
Rifiutarono di aderire ad altre fedeltà e, proprio per questo, conobbero la
deportazione, la fame, il freddo, la violenza, l’umiliazione e, per tanti, la morte.
La loro fu spesso una resistenza silenziosa, priva di clamore, ma non per questo
meno grande. Fu la resistenza della dignità, della coerenza, della coscienza. Fu il
rifiuto di piegarsi, anche quando il prezzo da pagare era altissimo.
Ricordare oggi i Caduti nei Lager significa rendere voce e onore a uomini che
seppero custodire la propria umanità anche nell’abisso della sofferenza. Significa
anche riaffermare che nessuna civiltà può dirsi autentica se dimentica la dignità
della persona e il dovere del rispetto umano.
A loro va il nostro tributo più profondo e commosso. Onore ai Caduti nei Lager.
Onore agli Internati Militari italiani. Viva l’Italia.
Percorso della Memoria 2026 • Udine • Pagina 7
TAPPA 5
Lapide a Gastone Valente “Enea”
Cimitero di San Vito – Galleria di Ponente – Tomba
Dormisch – Tumulo 45 fra Pilastro Ponente
Ore 11.15
Autorità civili e militari,
gentili cittadini,
carissimi presenti,
ci fermiamo oggi davanti a questa lapide per rendere omaggio a Gastone Valente,
“Enea”, figura che appartiene alla memoria viva della Resistenza e del sacrificio per
la libertà.
Ogni nome inciso nella pietra richiama una storia concreta, una vita vera, una
scelta difficile. Dietro quel nome non vi è soltanto il ricordo di una persona, ma il
segno di una responsabilità assunta in uno dei tempi più duri della nostra storia
nazionale.
Ricordare Gastone Valente “Enea” significa riconoscere il valore di chi, in un
contesto segnato dalla paura, dalla violenza e dall’oppressione, seppe scegliere la
dignità, il coraggio e la fedeltà a un ideale più alto.
Il suo sacrificio ci parla ancora oggi. Ci ricorda che la libertà non nasce dalle
parole, ma dalle coscienze salde, dalle scelte difficili, dalla disponibilità a mettere sé
stessi al servizio di un bene più grande.
Davanti a questa lapide, il nostro ricordo non sia soltanto un atto dovuto, ma un
impegno morale a custodire e trasmettere la memoria di chi seppe vivere con
coerenza fino all’estremo sacrificio.
A Gastone Valente “Enea” va oggi il nostro omaggio deferente. Onore alla sua
memoria. Onore a chi ha sacrificato la vita per la libertà dell’Italia. Viva l’Italia.
Percorso della Memoria 2026 • Udine • Pagina 8
TAPPA 6
Sepolcro dei Partigiani Caduti della Città
Cimitero di San Vito – in fondo al porticato di Levante Ore 11.30
Autorità civili e militari,
gentili cittadini,
carissimi presenti,
presso il Sepolcro dei Partigiani Caduti della Città, il nostro omaggio si fa corale e
profondamente civile. Qui ricordiamo uomini e donne che, in un tempo di
oppressione e violenza, scelsero di opporsi, di resistere, di contribuire con il proprio
sacrificio alla riconquista della libertà.
Questo luogo non custodisce soltanto il ricordo di singole vite spezzate, ma
raccoglie il significato di una scelta collettiva di dignità, di responsabilità e di amore
per la Patria.
La memoria dei partigiani caduti appartiene alla storia della città, ma anche alla
coscienza della Repubblica. In essa riconosciamo il prezzo umano della libertà e la
forza morale di chi seppe anteporre il bene comune alla propria sicurezza personale.
Davanti a questo sepolcro, il nostro pensiero deve diventare anche impegno:
impegno a non ridurre la memoria a rito; impegno a trasmettere alle nuove
generazioni il senso autentico del sacrificio; impegno a custodire i valori democratici
e civili nati anche da queste vite donate.
A tutti i Partigiani Caduti della Città va il nostro pensiero riconoscente e
commosso. Onore ai Caduti. Onore a chi servì la libertà con il sacrificio della vita.
Viva l’Italia.
Percorso della Memoria 2026 • Udine • Pagina 9
TAPPA 7
Lapide ai Partigiani fucilati l’11 febbraio 1945
Cimitero Urbano – ingresso Viale Martiri Ore 11.40
Autorità civili e militari,
gentili cittadini,
carissimi presenti,
siamo oggi davanti a questa lapide per ricordare i Partigiani fucilati l’11 febbraio
1945, vittime della violenza e della repressione in uno dei momenti più crudeli e
drammatici della lotta di Liberazione.
Davanti a nomi come questi, la memoria non può essere fredda né distante. Deve
farsi raccoglimento, rispetto, consapevolezza. Perché dietro ogni fucilazione vi
furono giovani vite, ideali, speranze, affetti, e la scelta di non piegarsi all’ingiustizia e
all’oppressione.
Il loro sacrificio ci parla ancora oggi con una forza che il tempo non attenua. Ci
ricorda che la libertà, la democrazia e la dignità di un popolo hanno avuto un prezzo
altissimo, pagato da uomini che affrontarono la morte senza tradire ciò in cui
credevano.
Ricordarli oggi significa riaffermare il dovere di custodire i valori che hanno
ispirato il loro sacrificio: libertà, giustizia, responsabilità civile, rispetto della persona
umana.
A questi Caduti va il nostro pensiero più deferente e commosso. Onore ai
Partigiani fucilati l’11 febbraio 1945. Onore a chi seppe morire per la libertà
dell’Italia. Viva l’Italia.
Percorso della Memoria 2026 • Udine • Pagina 10
TAPPA 8
Lapide ai Partigiani Osovani Passerini e De
Zorzi
Via Podgora 24/4 Ore 12.00
Autorità civili e militari,
gentili cittadini,
carissimi presenti,
ci raccogliamo oggi davanti a questa lapide per rendere onore ai Partigiani
Osovani Passerini e De Zorzi, nel ricordo di due uomini che seppero affrontare il
rischio, la sofferenza e infine la morte in nome della libertà e della dignità dell’Italia.
Il loro nome, qui custodito nella memoria della città, ci richiama il valore della
scelta personale in tempi eccezionali. Non vi è memoria autentica senza
riconoscenza, e non vi è riconoscenza vera senza la volontà di trasmettere alle nuove
generazioni il significato di quei sacrifici.
Passerini e De Zorzi testimoniano che la libertà non è un bene acquisito per
sempre, ma una conquista che chiede coraggio, fedeltà e responsabilità. Il loro
esempio ci parla ancora oggi, con la sobrietà e la forza delle vite donate per un ideale
più grande.
Davanti a questa lapide, il nostro omaggio sia dunque rispettoso e sincero, ma
anche impegnativo: impegnativo per la coscienza civile, per il dovere del ricordo, per
la volontà di non lasciare che il tempo spenga il valore di quei nomi.
A Passerini e De Zorzi va oggi il nostro pensiero commosso e riconoscente. Onore
alla loro memoria. Onore ai Partigiani Osovani caduti per l’Italia. Viva l’Italia.
Percorso della Memoria 2026 • Udine • Pagina 11
TAPPA 9
Lapide ai Partigiani fucilati – Antonio Friz
Retro Tribunale Vecchio – Via Verdi Ore 12.15
Autorità civili e militari,
gentili cittadini,
carissimi presenti,
siamo oggi davanti a questa lapide per ricordare Antonio Friz e i Partigiani
fucilati, rendendo loro il doveroso omaggio della riconoscenza e della memoria.
Questi nomi ci parlano di una stagione tragica, nella quale vi furono uomini che,
pur consapevoli del rischio estremo, scelsero di non rinunciare alla dignità, alla
libertà e alla fedeltà ai propri ideali.
Antonio Friz, come gli altri qui ricordati, appartiene a quella schiera di italiani che
seppero affrontare la violenza e la morte senza piegarsi. Ed è proprio questa
fermezza morale che oggi ci chiama non soltanto al ricordo, ma alla riflessione sul
valore della responsabilità personale e civile.
Ogni lapide come questa non è soltanto una memoria del passato: è una consegna
per il presente. Ci ricorda che la libertà e la democrazia si fondano anche sul
sacrificio di chi, nel momento decisivo, seppe scegliere con coraggio.
A Antonio Friz e ai Partigiani fucilati va oggi il nostro omaggio deferente e
commosso. Onore alla loro memoria. Onore a chi diede la vita per la libertà
dell’Italia. Viva l’Italia.
Percorso della Memoria 2026 • Udine • Pagina 12
TAPPA 10
Monumento ai Finanzieri
Parco della Rimembranza – lato Piazzale Oberdan Ore 12.30
Autorità civili e militari,
gentili cittadini,
carissimi presenti,
concludiamo questo Percorso della Memoria davanti al Monumento ai Finanzieri,
rendendo omaggio a uomini che, nell’adempimento del loro dovere e nel servizio
allo Stato, hanno testimoniato dedizione, disciplina, coraggio e spirito di sacrificio.
Nel ricordare i Finanzieri caduti, rendiamo onore non soltanto a un Corpo dello
Stato, ma a tutti coloro che, in uniforme, hanno servito la Patria con lealtà e senso
dell’onore, anche nei momenti più difficili della storia nazionale.
Questo monumento ci richiama a una verità profonda: la libertà e la dignità di
una Nazione si custodiscono anche attraverso il sacrificio silenzioso e fedele di tanti
uomini dello Stato, spesso lontani dai riflettori, ma essenziali nella difesa dei valori
della convivenza civile.
Concludere qui questo cammino della memoria significa riconoscere che la storia
della libertà italiana è fatta anche del contributo di tanti servitori delle Istituzioni,
uniti dal medesimo senso del dovere e dalla medesima fedeltà alla Patria.
Ai Finanzieri caduti va oggi il nostro pensiero deferente e riconoscente. Onore ai
Caduti. Onore a chi ha servito lo Stato con fedeltà e sacrificio. Viva l’Italia.
Percorso della Memoria 2026 • Udine • Pagina 13
Ringraziamenti
Al termine di questo Percorso della Memoria, è doveroso rivolgere un sentito
ringraziamento all’APO per l’organizzazione dell’iniziativa e per la costante presenza
con cui, anno dopo anno, continua a custodire e promuovere questi momenti di
raccoglimento civile e di memoria condivisa.
Un particolare pensiero di gratitudine va al Presidente Roberto Volpetti, per la
perseveranza, la sensibilità e l’impegno con cui contribuisce a mantenere viva la
storia, non come semplice ricordo formale, ma come patrimonio morale da
trasmettere alle comunità e alle nuove generazioni.
In tempi in cui il rischio dell’oblio è sempre presente, iniziative come questa
assumono un valore ancora più prezioso: aiutano a dare continuità alla memoria, a
rendere onore ai Caduti e a ricordare che la libertà, la dignità e la coscienza civile di
un Paese si alimentano anche attraverso gesti concreti di testimonianza e fedeltà alla
storia.
Per questo, il ringraziamento non è soltanto istituzionale, ma sinceramente
umano: per aver creduto con costanza nell’importanza del ricordo, per averne fatto
occasione di incontro e di riflessione, e per continuare a offrire alla città un esempio
concreto di rispetto verso chi ha sacrificato la vita per l’Italia.
A nome di tutti i presenti, grazie per il lavoro svolto e per il valore civile di questa
perseverante opera di memoria.
Onore ai Caduti. Viva la memoria. Viva l’Italia
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FIDCA NON DIMENTICA!
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