martedì 20 ottobre 2026

FIDCA Udine : Presente con Michele Vidon a Tramonti di Sotto 17/10/2026 Intitolazione Sala Consiliare a: Giuseppe Fortunato Ronzat


da www.altofriuli.it

Il Comune di Tramonti di Sotto ha intitolato la sala consiliare a Giuseppe Fortunato Ronzat, sindaco della ricostruzione dopo il terremoto del 1976. Alla cerimonia hanno partecipato i figli dell’ex primo cittadino.

Nato nel 1921 e deceduto il 29 marzo 2010,Giuseppe Fortunato Ronzat fu protagonista della Resistenza con il nome di battaglia Scaglia. Assunse la carica di sindaco nell’agosto 1978 e guidò l’amministrazione fino all’aprile 1990. Il sindaco Giampaolo Bidoli ne ha ricordato l’impegno nella ricostruzione, il coinvolgimento delle ditte locali e l’attenzione alla realizzazione del centro sociale e scolastico.
La giornata, organizzata nel cinquantesimo anniversario del sisma, ha compreso a Muinta un omaggio alle vittime dell’incidente dell’elicottero AB205, precipitato nel lago di Redona durante i soccorsi in Val Tramontina. Furono ricordati Antonio Alfano, Sabatino Bocchetto, Amato Celli, Antonio Pedone e l’imprenditore edile Pio Francesco Perin.
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FIDCA Udine sottolinea l'importanza della Cerimonia Commemorativa :MAI DIMENTICARE!



Michele Vidon FIDCA Udine




Memoria e impegno: 50 anni dopo.

Intitolata a Giuseppe Fortunato Ronzat, detto “Scaglia”, la sala consiliare di Tramonti di Sotto

 

A cura di Vidon Michele

Membro del Direttivo della Federazione Italiana dei Combattenti Alleati (F.I.D.C.A.) – Sezione di Udine Una riflessione personale su una giornata di memoria, riconoscenza e legami umani, nel segno della storia e dell’impegno verso le future generazioni.

 

Il 17 ottobre 2026, a Tramonti di Sotto, si è svolta la manifestazione “Memoria e impegno: 50 anni dopo”, una giornata di particolare significato per la comunità locale, dedicata al ricordo, alla riconoscenza e alla valorizzazione della memoria storica del territorio.

 

Ho avuto l'onore di partecipare a questa importantissima iniziativa, condividendo un momento che ha saputo unire il valore delle istituzioni, il ricordo delle persone e il senso di appartenenza alla comunità.

 

Per me, questa giornata ha avuto soprattutto un significato profondamente personale.

 

Mi lega alla famiglia Ronzat una sincera amicizia, in particolare con Nadia, figlia del Comandante, e con Dario e Diego Pozzebon, nipoti del Comandante, per i quali nutro profonda stima e sincero affetto.

 

Essere presente accanto a loro in un'occasione così significativa ha reso questa partecipazione davvero sentita, dal valore autentico e profondo.

Una famiglia che da sempre rappresenta un patrimonio di valori storici, culturali e intellettuali, unito a un profondo senso dell’amicizia, della correttezza e dell’impegno verso la collettività, testimoniato nel tempo da gesti concreti di disponibilità e vicinanza.

 

La giornata si è aperta alle ore 10.00 nella località di Muinta, presso la chiesetta, dove don Angelo ha guidato un momento di preghiera in memoria dei Vigili del Fuoco caduti durante le operazioni di soccorso. Un momento di raccoglimento e gratitudine per ricordare quanti hanno perso la vita nell'adempimento del proprio dovere, testimoniando con il loro sacrificio il valore del servizio agli altri.

 

Alle ore 11.30, presso la sala consiliare comunale, si è svolta la cerimonia di intitolazione della sala a Giuseppe Fortunato Ronzat, cavaliere e già sindaco, conosciuto con il soprannome di “Scaglia”. Un gesto dal profondo significato simbolico, che consegna il suo nome alla vita istituzionale del Comune e ne rinnova il ricordo nel tempo.

 

Giuseppe Fortunato Ronzat, conosciuto con il soprannome di “Scaglia”, fu una figura di riferimento per il territorio e per la comunità di Tramonti di Sotto. Durante la Seconda Guerra Mondiale partecipò alla Resistenza nelle file della Brigata Osoppo-Mameli, nel Battaglione Patria, contribuendo alla lotta per la libertà. Nel corso della sua vita si distinse anche per l’impegno amministrativo, ricoprendo per lungo tempo la carica di sindaco di Tramonti di Sotto e dedicandosi alla propria comunità, per la quale rappresentò un importante punto di riferimento.

 

Per i meriti acquisiti, fu insignito del titolo di Cavaliere Ufficiale della Repubblica Italiana. L’intitolazione della sala consiliare rappresenta pertanto un riconoscimento dal profondo significato istituzionale e umano: un modo per mantenere viva la memoria di un uomo che ha attraversato momenti importanti della storia italiana e che ha dedicato parte della propria vita al servizio del territorio e dei suoi cittadini.

 

Nel corso della manifestazione è stato inoltre previsto lo scoprimento del nuovo gonfalone comunale, accompagnato da un momento di riconoscimento agli ex sindaci che hanno guidato il Comune di Tramonti di Sotto dal 1976. Un'occasione per rendere omaggio a chi, nel corso dei decenni, ha contribuito alla vita amministrativa e alla crescita della comunità.

 

Desidero rivolgere un sentito ringraziamento al Sindaco, alle autorità civili e militari intervenute e che hanno organizzato e reso possibile questa giornata, contribuendo a renderla un momento di autentica condivisione e commemorazione. La presenza delle istituzioni testimonia quanto sia importante custodire la memoria e riconoscere il valore delle persone che hanno lasciato un segno nella storia del territorio.

 

Credo che le cerimonie commemorative acquistino il loro significato più profondo proprio quando la dimensione pubblica si intreccia con quella personale: dietro ogni nome ricordato ci sono una storia, una famiglia, legami e ricordi che meritano di essere custoditi e tramandati.

 

Considero iniziative come questa importanti per mantenere viva la coscienza storica, rafforzare il legame tra le istituzioni e i cittadini e trasmettere alle nuove generazioni il rispetto per il passato.

 

La memoria, infatti, non vive soltanto nelle targhe commemorative, nei gonfaloni o nelle intitolazioni degli edifici pubblici. Vive soprattutto nelle persone che continuano a custodirla, nel riconoscimento di chi ha servito la propria comunità e nella volontà di preservare quei valori che uniscono le generazioni.

 

Rinnovo pertanto il mio ringraziamento al Sindaco, alle autorità civili e militari, a don Angelo, agli organizzatori e a tutti i presenti che hanno condiviso questa giornata di memoria e impegno.

 

Ricordare significa custodire il passato, onorare le persone e consegnare la loro memoria al futuro


FIDCA NON DIMENTICA!

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