domenica 18 agosto 2019

Fidca di Udine incontra il Presidente Nazionale cav.Eugenio O. Montalto a Jesolo.

Il g. 10 agosto 2019 il Quadro Dirigente della FIDCA di Udine ha incontrato il Presidente Nazionale
dell'Associazione,cav.Eugenio Ottavio Montalto.

Hanno partecipato da Udine:il Presidente della Sezione Antonello Quattrocchi,il vice-presidente Valter Bortolotti,il Tesoriere Francesco Vrizzi e l'amico Socio del Consiglio dei Probiviri Sezionale Grazio De Felice.

L'incontro si e' serenamente svolto con l'analisi di diverse tematiche sia organizzative che sociali,il Presidente Nazionale   si e' congratulato per le attività che si stanno svolgendo in Friuli ed ha sottolineato l'importanza del contatto a favore della Società e degli Esseri piu' deboli,nel contempo l'importanza di valorizzare le Persone che oltre l'iscrizione si impegnano personalmente al raggiungimento dei Valori Statutari, essere vicino ai Giovani per poter trasmette i Nostri Valori Associativi e che quindi il vedere la partecipazione della Fidca di Udine alle iniziative O.N.U. ed alla collaborazione con il Club per l'Unesco rafforzano e valorizzano l'immagine anche culturalmente attiva della Associazione.

Inoltre si e' ampiamente condiviso che : il mantenimento di un clima fraterno con l’esercito,
con altre Organizzazioni come stiamo svolgendo anche noi a Udine e' quanto opportunamente necessario alla tutela dei Valori Patriottici. In concreto,le manifestazioni culturali, dibattiti, rievocazioni storiche, raduni, proposte di intervento solidaristico ampliano la visibilita' ma nello stesso tempo sono atti concreti e reali.

Il nostro Presidente si e' poi congratulato per la forte presa di posizione anche scritta che la sezione di Udine ha preso per la difesa dell'Arma dei Carabinieri e delle Forze dell'Ordine in generale,anche per gli eventi aggressivi a cui sono sottoposti Uomini e Donne delle stesse.
Il presidente della Sezione di Udine,Quattrocchi, ha poi riaffermato che e' in atto un percorso collaborativo sia con il Terzo Genio Guastatori-aspetti culturali e museali e cerimoniali- che con i Cacciatori delle Alpi,fra l'altro con sostegno diretto alle Cerimonie che si svolgeranno a meta' settembre in Friuli,al percorso rifondativo della Sezione del Nastro Azzurro di Udine,aspetti collaborativi in corso con la Associazione dei Volontari di Guerra, e riproposizione della collaborazione con il Club per l'Unesco ed il sostegno diretto alla Manifestazione  nazionale
ed adesso internazionale di Udine Città della Pace,che si svolgerà a Dicempre pv.
Un incontro importante ed estremamente positivo.
Bortolotti,Montalto,Quattrocchi,De Felice,Vrizzi, Città di Jesolo.


Il quadro dirigente in serata si e' incontrato a Fauglis per verbalizzare il programma organizzativo
dove si e' puntato alla valorizzazione delle Persone appartenenti alla Fidca di Udine che hanno portato contributo diretto,inoltre e' stato dato mandato al Socio Grazio De Felice di rappresentare
nei vari consessi a cui partecipa la nostra Associazione,si e' rilevata la necessità anche di ampliare i referenti giornalistici ed e' stato segnalato il nome della Dottoressa Francesca Romana Rossi Presidente provinciale della LIDU nonchè giornalista pubblicista e dirigente Vice-Presidente del Club per l'Unesco.La Dirigenza locale ha poi condiviso l'impegno solidaristico ma anche riconoscere l'impegno di quelle Persone che si dedicano alla difesa naturalistica ed alla difesa oltre che ambientale del Ricordo Storico e quindi di quei luoghi che hanno visto il Sacrificio dei Caduti Italiani.



sabato 17 agosto 2019

FIDCA di Udine:Operazione Internazionale di Solidarietà per i Bimbi Orfani in Ucraina.

La FIDCA di Udine,come da Statuto art.3:"favorire la volontà di produrre lo sviluppo morale e materiale, e ciò con spirito di fratellanza e solidarietà",ha attuato una importante iniziativa solidaristica a favore dei bambini orfani in Ucraina.

Ha dato l'avvio del reperimento di Materiale:accappatoi,asciugami,federe,lenzuola,bavaglini,coperte,ecc.,l'amico
Antonio Pipere -già Luogotenente delle FF.AA nonchè ex Direttore della Sala Museale del Terzo Reggimento Guastatori con sede in Udine presso Caserma MOVM G.B.Berghinz,assieme a Sua moglie Nadia.



Antonio Pipere ed Antonello Quattrocchi

Tutto il materiale e' stato consegnato al Presidente della Sezione FIDCA di Udine,Antonello Quattrocchi,il quale ha provveduto a consegnarlo al Socio:
Fabio Galimberti che, assieme alla Signora Viktorija Skiba,Presidente della Associazione Ucraina-Friuli (Italia), provvederanno al trasporto ed alla consegna.



DESTINAZIONE:  Orfanotrofio di Sloviansk : Zona vicino ad aree di 
                             guerra del Donbass!  


Bandiera Sezione FIDCA di Udine ed il Socio Fabio Galimberti. 



Questa iniziativa,come molte altre effettuate dalla FIDCA di Udine sono finalizzate a dare atti concreti di Solidarieta' e Fratellanza facendo cosi': si sottolineano i Contributi della Associazione :
come Valore Sociale Solidale attivo.Come anche riportato dallo Statuto FIDCA.


Materiale vario





Da :Articolo di Alberto Laggia 

Un genocidio silenzioso. ORFANI,Bambini abbandonati.Nell'intera Ucraina la cifra sale a 130.000, secondo dati "governativi"; a 300.000 secondo le associazioni umanitarie, e 70.000 sarebbero i minori internati in istituto. Così tanti che perfino una fonte ufficialissima come la Relazione sullo stato dell'infanzia, stilata dall'Istituto di scienze sociali, deve ammettere l'impossibilità di ricoverarli tutti negli internat, gli orfanotrofi statali, che sono 400, e di doverli alloggiare anche negli ospedali. D'altra parte, il 90 per cento dei neonati ha qualche malattia: asma e bronchite cronica le più comuni. E la tubercolosi, oltre 700.000 casi, è in continuo aumento. " Un genocidio silenzioso, non causato da guerre, ma da povertà e malattie": denuncia don Maxim Mauritsson, sacerdote e medico svedese che vive a Kiev dal 1993.


Ragazzo Orfano Ucraino.

Bambino Orfano in Ucraina.

fotografia scattata da Edouard Elias nel Donbass-da :L'Espresso

Arrivo materiale:

due istantanee appena giunte dalla zona di Donesk, zona sotto controllo ucraino ma a ridosso delle linee di difesa. Un gruppo di case dove vivono anziani e bambini ( in fase di trasferimento i bambini). Una anziana che accudisce nipoti e pronipoti riceve con uno dei pacchi dell'associazione, le coperte offerte dalla Fidca. La casa, già precedentemente rovinata da schegge di Katiuscia, ha subito ulteriori danni da una violenta grandinata. Le due famiglie che vivono lì sono rimaste senza aiuti. La volontaria sta spiegando alla anziana signora che gli aiuti arrivano dall'Italia per merito di due associazioni ( Fidca e ass.ucraina-Friuli). La vecchietta si è commossa e ha detto che ricorderà tutti nelle sue preghiere.Altro materiale sara' distribuito alle Persone anziane e poi al Centro Orfanatrofio.

Grazie alla collaborazione diretta dell'amico Socio Fidca di Udine,Fabio Galimberti.
Casa in Ucraina danneggiata da razzi e da grandine.

Volontaria consegna materiale raccolto da FIDCA di Udine ed Ass.Ucraina-Friuli a Signora Anziana.



Vorrei cogliere l'occasione di ringraziare il sostegno avuto da parte dei molti,in primis Antonio Pipere,Fabio Galimberti,Attilio Palermo,Bartolomeo Bonafede,ecc.


LETTERA DI RINGRAZIAMENTO UFFICIALE ALLA FIDCA DI UDINE ED ALLA PRESIDENZA NAZIONALE FIDCA.!






sabato 29 giugno 2019

FIDCA Udine a Portogruaro al 5°Regg.to A.Ter.(LRZ) "Superga" 28 giugno 2019.

La Fidca di Udine con il Presidente della Sezione Antonello Quattrocchi ed il Vice-presidente Walter Bortolotti con Bandiera, assieme al Consigliere Nazionale Paolo Vaccaro hanno partecipato alla Festa dell'Arma di Artiglieria ed alla Cerimonia del rientro del Contingente "Strade Sicure".

Hanno partecipato moltissime Associazioni sia Combattentische che di Arma.
Il Labaro Nazionale FIDCA era scortato da due sottufficiali in divisa ed ha aperto la sfilata ed ha anche chiuso la Cerimonia.Durante la stessa il nostro consigliere nazionale Paolo Vaccaro ha consegnato a nome della Presidenza Nazionale, al Comandante Col. Savino Giuseppe Dibenedetto: la Medaglia-Croce Europea, con Attestato e lettura motivazione.

La “Croce Europea” non è un’onorificenza civile e tanto meno militare, ma una  “Distinzione Associativa”, approvata dal Superiore Consiglio Europeo e convalidata con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale in data 13-1-1968, che puo' essere consegnata a Persone meritevoli.


Comandante 5°Reggimento, Vaccaro,Quattrocchi,Bortolotti

Labaro Nazionale e Bandiera FIDCA Udine,scorta militare a Labaro Nazionale ed Alfiere FIDCA Udine Bortolotti,con altre Associazioni

bORTOLOTTI,Vaccaro,DeBoni,Quattrocchi







da Esercito Difesa :"Ab origine fama"
Reggimento di artiglieria lanciarazzi armato con pezzi semoventi.
Si compone di un comando di reggimento, una batteria di supporto logistico ed una di acquisizione obiettivi ed un gruppo lanciarazzi, pedina operativa dell'unità.

Alimentato con personale volontario, il reggimento è di stanza a Portogruaro (VE).
La Bandiera di Guerra è decorata di due Medaglie di Bronzo al Valor Militare e una Medaglia di Bronzo al Valore dell'Esercito."






da Analisidifesa:
"Dal settembre del 2016 l’Esercito Italiano dispone di un sistema di artiglieria in grado di fornire un supporto di fuoco di estrema precisione e con una gittata che può raggiungere i 100 chilometri, prestazioni straordinarie e per molti versi paragonabili a quelle assicurate dai vettori aerei ad ala fissa e rotante impegnati in missioni di supporto aereo ravvicinato (CAS), ma con gli innegabili vantaggi derivanti da tempi di intervento estremamente ridotti, reali capacità ognitempo, costi assai meno elevati di una missione aerea e, last but not least, nessun rischio per gli equipaggi di volo.
Queste notevoli potenzialità sono espresse dal 5° Reggimento Artiglieria Terrestre (Lanciarazzi) “Superga” con sede a Portogruaro, che l’anno scorso, sotto il comando entusiasta e competente del colonnello Edmondo Dotoli, ha conseguito la validazione della capacità operativa con il rinnovato sistema lanciarazzi semovente MLRS-Improved, aggiornato ed ammodernato dopo  un processo di trasformazione durato tre anni e culminato con una lunga fase addestrativa e di validazione a fuoco, effettuata nella Svezia settentrionale presso il Vidsel Test Range.
E’ toccato al reggimento di artiglieria più antico d’Italia, erede diretto del Corpo Reale di Artiglieria costituito nel Regno Sabaudo nel 1775, schierare il sistema d’arma di supporto generale più moderno, il cui munizionamento a guida GPS, denominato Guided Multiple Launch Rocket System (GMLRS) garantisce la capacità di colpire obiettivi puntiformi a grande distanza con una precisione dell’ordine di alcuni metri."

lunedì 10 giugno 2019

FIDCA Udine alla Cerimonia Commemorativa Internazionale a Follina (TV) 9 giugno 2019

La Fidca di Udine ha partecipato alla Cerimonia Internazionale in Ricordo dei Caduti-Prima Guerra Mondiale-,sepolti al Cimitero Militare di Follina,Caduti  di molte Nazioni; con il Presidente di Udine :Antonello Quattrocchi ed il Tesoriere Fidca di Udine Francesco Vrizzi che ha svolto anche la funzione di Alfiere.
Presenti moltissime Autorità nazionali ed internazionali,moltissimi rappresentanti dell'Associazione Nastro Azzurro e di tante Associazioni d'Arma e Combattentistiche.

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Alfiere FIDCA di Udine Francesco Vrizzi.


Tomasi, presidente del comitato di gestione del sacrario ha anche ricordato che “Le bandiere dei caduti non hanno colori”. Il sindaco di Follina Mario Collet  ha ricordato che la guerra “Non ha né occhi ne pietà” e soprattutto non ha “né vincitori né vinti”. 

Numerose le autorità e le delegazioni intervenute dall’Italia e da molti dei paesi che hanno i loro caduti sepolti da cent’anni a Follina.

Tra l’altro, da quei tragici eventi, scaturì la nascita della Repubblica Ceca. Dieter Allesch, presidente della Croce Nera d'Austria della Stiria, ha ringraziato gli amici e ora fratelli italiani per come viene tenuto il cimitero di Follina. 

La preghiera interreligiosa ha poi unito tutti i presenti di tutte le razze, nazioni e religioni. Tutti a chiedere al loro Dio misericordia per i caduti e le vittime civili di ogni nazionalità e di tutte le guerre. 


Delegazioni presenti dall’Austria alla Repubblica Ceca,dalla Slovenia alla Croazia alla Ucraina alla Germania alla Slovacchia,ecc.





Prezza Franco :Volontari di Guerra -Udine;Presidente Nastro Azzurro Serg.Graziano Maron,Alfiere Fidca-Udine- Francesco Vrizzi;Consigliere Nazionale FIDCA Paolo Vaccaro,Presidente Sez di Udine :Antonello Quattrocchi-Follina 9 giugno 2019.


Da: http://www.istitutonastroazzurrorovigo.it/category/follina/

Durante la prima Guerra Mondiale, nel periodo Novembre 1917 – Novembre 1918, Follina , occupata dagli eserciti dell’Impero Austro-Ungarico venne a trovarsi a ridosso della linea del fronte.
Nel complesso già sede del Collegio dei Salesiani fu allestito l’ospedale militare “Feldspital 1505” destinato ad accogliere i feriti che provenivano dalla prima linea, i quali spesso morivano per le lesioni riportate.
Sull’area retrostante il cimitero civile fu ricavato un cimitero militare nel quale furono sepolti nel corso dei successivi 12 mesi oltre 900 militari di diverse nazionalità. Il luogo venne protetto con un muro di cinta e le croci a capitello che inizialmente identificavano le sepolture vennero sostituite da lapidi in cemento con i dati identificatici del Caduto.
Dopo la fine del conflitto alcune salme vennero rimpatriate dai famigliari, mentre la quasi totalità di esse rimasero nel cimitero militare

L’importanza del Nastro Azzurro!
Cenni storici:
I
L’ ISTITUTO del NASTRO AZZURRO fra DECORATI al VALOR MILITARE fu costituito il 26 Marzo 1923 con Regio Decreto del Re Vittorio Emanuele.
La data di costituzione dell’ Istituto volle anche  ricordare che 90 anni prima, con Regio Decreto il 26 Marzo 1833, Carlo Alberto istituiva la medaglia d’oro e la medaglia d’argento al Valor Militare.
Con Regie Patenti il 29 Marzo 1928, in applicazione al R.D. del 17 Novembre 1927 fu riconosciuto all’ISTITUTO del NASTRO AZZURRO  e ai suoi soci il diritto di utilizzare di un Emblema Araldico.
SCOPI
L’Istituto, eretto in Ente Morale con R.D. 31 Maggio 1928 n 1308, è apolitico e apartitico.
Si propone, in base alle norme statutarie di:
·         Nobilitare il segno del valore, richiedendo ai propri associati, la rigida osservanza delle leggi dell’ onore e del dovere in ogni atto della loro vita privata e pubblica.
·         Affermare ed esaltare, con l’ esempio e con le opere di propaganda, il valore e le virtù militari italiane, diffondendo, particolarmente nei giovani, la coscienza dei doveri verso la Patria.
·         Ravvivare il ricordo degli eroismi compiuti, anche mediante pellegrinaggi ai luoghi dove più rifulse il valore italiano.
·         Assistere gli iscritti e tutelare gli interessi morali e materiali della categoria.  Il Presidente Serg. Graziano MARON.












giovedì 6 giugno 2019

Fidca Udine presente alla Giornata Internazionale d'Azione ONU per i Bambini innocenti vittime di aggressione.4.iv-

La FIDCA di Udine ha partecipato e sostenuto ed  e 'intervenuta con relazione 

documentale  alla Giornata Internazionale d'Azione  ONU il g 5 giugno 2019-per i Bambini

 innocenti vittime di aggressione.4.iv- svolta presso l'Istituto Superiore dell'Università di 

Udine- Toppo Wasserman -in via Gemona 92.; in collaborazione con L'UNESCO per 

Udine,la LIDU di Udine ed altre Associazioni sostenitrici.




FIDCA

Questa partecipazione ed il sostegno dato alle Giornate ONU da parte della Fidca sottolineano l'importanza della partecipazione attiva anche nel lato Sociale e Culturale l'immagine stessa della Associazione,poiche' la stessa e' composta da Uomini e Donne,che hanno a cuore il Valore sia di libertà ma anche spirituale e sociale,Valori Nazionali imprescindibili,poiche' questi temi debbono coinvolgere tutte le Persone guidate da alti principi e valori Morali.

Alla Giornata sono stati portati i saluti del nostro Presidente Nazionale cav.Eugenio Ottavio Montalto e del Direttivo della sezione di Udine,la relazione e' stata svolta dal Presidente della sezione di Udine Dottor Antonello Quattrocchi dopo le relazioni della Presidente del Club Unesco  Dottoressa Renata Capria d'Aronco e delle importanti relazioni descrittive della Dottoressa Francesca Romana Rossi, Presidente della LIDU.FIDH di Udine e di altri relatori :Maurizio Calderari Associazione Friuli-Sicilia e Daniele Damele giornalista e scrittore.

Storia:l’Assemblea Generale, con la risoluzione ES-7/8, istituì la Giornata internazionale dei bambini innocenti vittime di aggressionida celebrarsi il 4 giugno di ogni anno per affermare l’impegno delle Nazioni Unite per la protezione dei diritti dei bambini.
L’obiettivo della giornata è quello sensibilizzare e prendere atto del dolore che affligge i bambini che in tutto il mondo sono vittime di abusi fisici, mentali ed emotivi.
Lo sforzo delle Nazioni Unite per la protrezione dei diritti dei bambini è stato costante e ha portato all’adozione di una convenzione e a successive risoluzioni.
La Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenzavenne adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989. La Convenzione definiva per la prima volta i diritti fondamentali che devono essere garantiti a tutti bambini del mondo. Essa stabiliva un meccanismo di controllo che prevedeva la pubblicazione da parte degli stati aderenti, di un rapporto periodico da presentare a un Comitato indipendente sull’adozione e il rispetto dei diritti dei bambini nel territorio di competenza. La Convenzione è stata ratificata da 196 Stati, diventando così il trattato sui diritti umani con il più alto numero di Stati firmatari.
 Il Rapporto Machelpubblicato nel 1996 da Graça Machel su richiesta dell’allora Segretario Generale Boutros Boutros-Ghalidiede un contributo straordinario alla conoscenza degli effetti devastanti della guerra sulla vita dei bambini. Nonostante i progressi fatti dalle Nazioni Unite, negli ultimi anni, il numero delle violazioni perpetrate nei confronti dei bambini è aumentato in molte zone di guerra.
Sono 250 milioni i bambini che vivono in paesi e aree colpite dai conflitti e sono ancora i bambini a subire maggiormente le conseguenze della guerra. I bambini vengono reclutati da milizie e costretti a combattere, subiscono violenze sessuali, vengono rapiti, perdono la vita in attacchi contro obiettivi sensibili quali scuole e ospedali. 




Da Sito Fidca.eu:

"l’Italia é un Paese fondamentalmente sano. Se vogliamo quindi che ai nostri figli e nipoti vengano tramandati quei Valori di libertà spirituale, culturale e sociale, dobbiamo trovare la forza di reagire: ciascuno di noi deve fare la propria parte. La Scuola, la Famiglia, la Società nel senso più esteso del termine e tutte le istituzioni, devono porsi quale obiettivo preminente, quello di salvare ciò che ancora c’é di buono in noi, partendo dal programma di mutare determinate componenti sociali e introducendo nuove regole di etica, per educare il cittadino al senso della libertà (non quella sua soltanto) e di comportamento sociale, di offrirgli una società capace di dargli sicurezza nel domani e stabilità di lavoro. Uomini liberi, accanto ad altri uomini liberi, al di sopra di tutte le frontiere. Riportare l'Italia nella scuola, l'Italia con tutta la sua storia, quella vera e non di parte, preconfezionata ad hoc, quell'Italia che i nostri vecchi con sacrificio ci hanno consegnata unita." da Luigi Mazza 

domenica 2 giugno 2019

FIDCA -Udine alla Festa della Repubblica a:Redipuglia,Udine e Remanzacco 2 giugno 2019!


Il 2 giugno 2019 la Repubblica italiana compie 73 anni!

La FIDCA di Udine e' stata presente a fianco degli amici dell'UNUCI di Cervignano e del Corpo Militare CRI di Udine a Redipuglia,con gli Iscritti :Vice Presidente Valter Bortolotti, il Tesoriere Francesco Vrizzi,il Presidente dei Revisori dei Conti Stefano Cagnato.

Mentre alla Cerimonia di Udine ha partecipato il Presidente della Sezione di Udine:Antonello Quattrocchi il quale nel primo pomeriggio ha rappresentato la Sezione alla Caserma Lesa di Remanzacco ed e' stato presente alla foto ricordo con le Fiamme Verdi -gruppo storico-impegnato a non far dimenticare la Nostra Storia.

La Festa della Repubblica italiana si celebra il 2 giugno perché, proprio tra il 2 e il 3 giugno 1946, si tenne il referendum con cui gli italiani, dopo 85 anni di regno della dinastia dei Savoia, scelsero di far diventare l'Italia una Repubblica costituzionale.


La Festa della Repubblica è una giornata importante per la nostra storia e ricca di grandi iniziative e cerimonie ufficiali. Dal 1948, in via dei Fori Imperiali, a Roma, si tiene una sfilata militare in onore della Repubblica.

Negli ultimi anni la sfilata è stata semplificata, per renderla meno costosa e alcuni reparti delle forze armate (per esempio i mezzi corazzati), non sfilano più: con le loro vibrazioni mettevano a rischio i monumenti antichi che sorgono nella zona.La partecipazione e' molto alta e coinvolge anche intere famiglie.
La cerimonia-il programma- prevede la deposizione di una corona d'alloro al Milite Ignoto, simbolo di tutti i caduti in guerra e che non sono mai stati riconosciuti, presso l'Altare della Patria,con il Presidente della Repubblica Italiana. A seguire, una sfilata non solo  militare alla presenza delle più alte cariche dello Stato.
I festeggiamenti  a Roma-capitale- proseguono nel pomeriggio con l'apertura al pubblico dei giardini del palazzo del Quirinale, sede della Presidenza della Repubblica Italiana, con concerti delle bande dell'Esercito Italiano, della Marina Militare Italiana, dell'Aeronautica Militare Italiana, dell'Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, del Corpo di Polizia Penitenziaria.




Unuci Cervignano e corpo militare Cri di Udine,alfiere il Vice presidente FIDCA di Udine: Valter  Bortolotti, primo a sinistra il presidente Revisori dei Conti sez.FIDCA di Udine,Cagnato Stefano, primo da destra il Tesoriere FIDCA di Udine Francesco Vrizzi
Cerimonia in Piazza Libertà a Udine










Centauro.

Il presidente di Udine Fidca :Quattrocchi Antonello con le Fiamme Verdi. nella Caserma Lesa di Remanzacco.
 

domenica 7 aprile 2019

FIDCA Udine al 5°Raduno Nazionale Fanti a Cividale del Friuli 7 aprile 2019




Nei giorni 6 e 7 aprile 2019, in, in occasione del 10° Anniversario di ricostituzione della Sezione del Fante di Cividale del Friuli si e’ svolto il 5° Raduno Nazionale dei Fanti che hanno prestato servizio militare in Cividale del Friuli. Anche in ricordo della Storia dei seguenti Reparti di Fanteria rimasti in vita fino agli anni '90 nelle caserme della città ducale:

52° Fanteria ALPI
erede delle Tradizioni Garibaldine dei “Cacciatori delle Alpi” costituito il 17 marzo 1859 e che quindi ha partecipato alle Campagne per l’Unità d’Italia

59° Fanteria CALABRIA e 76° Fanteria NAPOLI 
costituiti il 16 aprile 1861 nei giorni successivi all'Unità Nazionale 

120° Fanteria FORNOVO
erede delle Tradizioni del 120° Reggimento EMILIA costituito in occasione della Prima Guerra Mondiale

Inoltre, considerato che in Cividale del Friuli era sede il Comando della Brigata Meccanizzata Isonzo, sono stati  invitati al Raduno anche coloro che prestarono servizio militare negli altri reparti di tale Grande Unità (Reparto Comando e Trasmissioni - 114° Btg. fanteria mec. "MORIAGO"- 63° Btg. carri "M.O. Fioritto" - 28° Gr. Artiglieria campale "LIVORNO" - Btg. Logistico "ISONZO" - Cp. Contro carri "ISONZO" - Cp. Genio p. "ISONZO") che erano dislocati sul nostro territorio Regionale.

Presenti :Gruppo Storico Culturale “I Grigioverdi del Carso” in uniforme della Prima Guerra Mondiale, la Banda dei Congedati Divisione/Brigata “MANTOVA” e l'Associazione Automezzi Storici “Cingoli e ruote”.

La FIDCA di Udine,  con il Presidente provinciale Dottor Quattrocchi Antonello, ha voluto dimostrare la vicinanza  alla Associazione Nazionale del Fante. 


Quattrocchi secondo a destra

Ponte del Diavolo a Cividale


mezzi storici




LE FORTIFICAZIONI DIFESE DAL 52° BATTAGLIONE FANTERIA D’ARRESTO “ALPI”
L’esistenza di una fortificazione permanente sulla frontiera nord-orientale è una delle specificità meno conosciute della difesa italiana. Tipica delle regioni dall’andamento orografico tormentato, e specialmente di quelle montagnose, la fortificazione può apparire ormai un elemento soltanto residuale in una difesa che nella mobilità e nell’uso, anche soltanto potenziale, dell’arma nucleare ha i propri fondamenti. In realtà la fortificazione sembra mantenere intatto tutto il proprio valore di ostacolo e di rallentamento della marcia di un eventuale invasore, tantè che gli austriaci e gli svizzeri, mantengono attivi propri sistemi di fortificazioni lungo gli assi di prevedibile infiltrazione di unità nemiche. In Italia la fortificazione permanente copre con una fitta maglia di opere dotate di armi principalmente controcarro tutti il Friuli, estendendosi dalla riva destra del Tagliamento, ultimo ridotto fortificato oltre il quale si immagina probabilmente soltanto un combattimento manovrato, fino alla linea di confine. La funzione principale della fortificazione permanente è di sostenere lo sforzo di contenimento e di contrasto contro un eventuale invasore da parte delle unità corazzate e meccanizzate. In sostanza la fortificazione dovrebbe servire a: contenere le forze avversarie e comunque rallentarne il movimento; incanalarle lungo assi che favoriscano l’intervento delle nostre forze; costituire perno di manovra per le unità mobili della difesa; difendere e tenere zone particolarmente importanti per la difesa o chiudere assi di penetrazione secondari attraverso i quali potrebbero essere tentate manovre di aggiramento o alleggerimento da parte dell’attaccante. Il valore delle fortificazione nel tempo è diminuito notevolmente, non tanto perché esiste l’arma nucleare, quanto perché l’accresciuta mobilità e l’aumentata precisione e letalità delle armi di cui dispongono le stesse fanterie, l’hanno resa più vulnerabile.