sabato 9 marzo 2024

 

8 MARZO 2024 – BRESSO – MOSTRA di" EDITH STEIN "

 

La sezione di BRESSO / MILANO , su invito del Sindaco Dott. Simone CAIRO Città di Bresso , ha partecipato all’inaugurazione della mostra  storica di Edith Stein in occasione della Festa della Donna , presso  lo spazio Don Luigi Giussani in Bresso.


          


   










venerdì 1 marzo 2024

FIDCA Udine : 25 Febbraio 2024 Ricordo della Tragedia Mineraria !Disastro minerario di Arsia, ricordate le vittime…

Il 28 febbraio del 1940 un’esplosione provocò 185 vittime e circa 150 intossicati. 

Fidca di Udine Presente al Ricordo con il Socio e Dirigente Stefano Cagnato! FIDCA NON DIMENTICA!

    Questa importante miniera era ad Arsia ora in Croazia e riforniva l'Italia che era stata isolata dalle Sanzioni.


Storia:

Tratto da : I morti della miniera di Arsia, una tragedia più che annunciata - Il Piccolo (gelocal.it)


Alle ore  4.35 di mercoledì 28 febbraio 1940, ai livelli 15, 16, 17 e 18 della miniera dell’Arsa, in Istria, ci fu uno scoppio che causò un’ondata esplosiva che percorse cantieri e gallerie alimentandosi dove fu possibile attraverso la combustione della polvere di carbone e mutandosi successivamente in aria compressa e quindi in fumo e ossido di carbonio. In quel momento, alla fine del turno di notte, in miniera si trovavano centinaia e centinaia di uomini; i morti alla fine furono 185, gli intossicati circa 150: cittadini italiani di nazionalità italiana, croata e slovena. Si trattò di uno dei più gravi disastri della storia mineraria mondiale e probabilmente del più grave infortunio collettivo della storia d’Italia.

Dopo le sanzioni ai danni dell’Italia per l’aggressione all’Etiopia e la svolta economica autarchica decisa da Mussolini, le miniere di lignite dell’Arsa erano diventate strategiche. Furono pertanto sottoposto a uno sfruttamento intensivo al punto che la produzione raggiunse in breve tempo il milione di tonnellate di carbone all’anno e la forza lavoro i 7.000 addetti. Nella valle del torrente Carpano venne edificata la città mineraria di Arsia (oggi Raša), alla cui “fondazione” fu presente Mussolini, che pose la prima pietra per la Casa del fascio e scese in miniera cimentandosi nel lavoro del minatore. A fare le spese di una produzione febbrile e incosciente fu la sicurezza dei lavoratori. Infatti, già prima del disastro del 28 febbraio, ci furono altri incidenti collettivi, di cui due particolarmente gravi nel 1937 e 1939 che causarono, rispettivamente, la morte di 13 e 7 operai.

Stefano Cagnato con Bandiera FIDCA

Il console provinciale di Udine dei maestri del lavoro, Roberto Kodermatz: "I morti sul lavoro rappresentano una piaga che ogni giorno segna le nostre cronache. Scongiurare del tutto il rischio è impossibile, ma creare una cultura dell'attenzione e del rispetto delle norme è fondamentale nel mondo del lavoro e della nostra stessa esistenza civile".
    Tra i quattro corregionali vittime del disastro di Arsia, Bordin e Kodermatz hanno ricordato l'eroismo del triestino Arrigo Grassi.

Ricordare e prevenire le morti sul lavoro e' un compito fondamentale di tutta la Società Civile

E' stata deposta una corona d'alloro nei pressi dell'area verde intitolata ai caduti di Arsia, sono stati commemorati oggi a Udine i minatori morti il 28 febbraio 1940 nel disastro minerario di Arsia.

   Questi sfortunati minatori morti in uno dei peggiori disastri della storia mineraria hanno diritto alla Stella al merito del lavoro alla memoria".

sabato 10 febbraio 2024

FIDCA Udine :Giorno del Ricordo-NOI NON DIMENTICHIAMO! Omaggio di Asero Daniele e Giuseppe Troilo

Tutta la Sezione FIDCA ha collaborato per mantenere vivo il Ricordo della Giornata Dedicata ai Nostri Fratelli uccisi non solo nelle Foibe ma anche della diaspora subita . E' importante l'impegno oltre che partecipativo agli atti Cerimoniali e' quello di perseguire con costanza l'impegno anche didattico atto a far si' che la Memoria non si spenga!









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NOI NON DIMENTICHIAMO!


Sottolineo l'impegno di azione culturale svolto dagli amici e soci Fidca  :Daniele Asero e Giuseppe Troilo.



da Rai : non dimenticare.

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Contributo dell'amico e Socio Giuseppe Troilo:

NEL GIORNO DEL RICORDO 2024

 

In occasione di questa ricorrenza sento il bisogno di unirmi materialmente al cordoglio generale spinto sia per la mia avanzata età e sia per aver servito la mia Italia per 35 anni con le stellette azzurre.

Per commemorare le vittime dei massacri delle foibe solo nel 2005, dopo circa 60 anni,  è stato istituito questo Giorno del Ricordo, come evento pubblico commemorativo, grazie alle pressioni degli italiani che non avevano dimenticano tanti  fratelli così brutalmente trucidati.

Quasi tutti i partecipanti a questo evento ne conoscono ormai i particolari ma è bene ricordarli per quei pochi che partecipano solo perché disinformati o incuriositi.

Secondo le recenti stime, le vittime dell’eccidio delle Foibe furono tra le cinquemila e le diecimila, un dato di certo molto vago, frutto del silenzio che per circa un cinquantennio ha circondato il ricordo di tale massacro. Ad essere uccisi non furono solo fascisti e avversari politici, ma anche e soprattutto civili, donne, bambini, persone anziane per il solo fatto di essere italiani. Le zone colpite furono quelle del Venezia-Giulia e dell’Istria, in cui ad oggi sono state trovate più di 1700 foibe.

La maggioranza dei condannati fu gettata nelle foibe o nelle miniere di bauxite, alcuni mentre erano ancora in vita. Le uccisioni, secondo alcuni racconti, avvenivano in maniera spaventosamente crudele. I condannati venivano legati l'un l'altro con un lungo filo di ferro stretto ai polsi, e schierati sugli argini delle foibe. Quindi si apriva il fuoco trapassando, a raffiche di mitra, non tutto il gruppo, ma soltanto i primi tre o quattro della catena, i quali, precipitando nell'abisso, morti o gravemente feriti, trascinavano con sé gli altri sventurati, costretti a sopravvivere per giorni nei fondali delle foibe.

Alcune delle uccisioni sono rimaste impresse nella memoria comune dei cittadini per la loro efferatezza: tra queste vi sono quelle di Norma Cossetto (cui è stata riconosciuta la medaglia d'oro al valor civile), di don Angelo Tarticchio e delle tre sorelle Radecchi.

“Nessuna motivazione pretestuosa per silenziare questa tragedia o peggio può essere invocata per sminuire, negare o addirittura giustificare i crimini subiti da questi nostri fratelli italiani. Per molte vittime, giustiziate, infoibate o morte di stenti nei campi di prigionia comunisti, l'unica colpa fu semplicemente quella di essere italiani.”

Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la celebrazione del "Giorno del Ricordo" al Quirinale.  Personalmente affermo, in aggiunta, che chiunque persegua la linea di pensiero e di condotta per mistificare e nascondere la verità, si rende complice di quei delitti.

Inoltre, affermo che nessun uomo può definirsi tale dopo aver commesso tali efferatezze, anche se a seguito di ordini ricevuti. E mi sono chiesto con che coraggio quegli uomini dopo aver eseguito quegli ordini e poi tornando alle loro case hanno potuto guardare negli occhi i loro figli,  la moglie o la madre sapendo che molte vittime da loro infoibate erano ancora vive, legate ai polsi con fil di ferro ad altri cadaveri o agonizzanti per ore e forse giorni prima di esalare l’ultimo respiro nel buio e nel terrore nelle viscere della terra che li ha inghiottiti.  Io non so se nostro Signore nella sua infinita misericordia li abbia perdonati ma  so che i colpevoli di tanta efferatezza, ormai defunti in modo più o meno naturale, stiano marcendo all’inferno dove non esistono scusanti per le proprie azioni in vita, naturalmente insieme a coloro che hanno impartito tali ordini.

Chiedo perdono per la violenza delle mie parole ma il caso la giustifica.

Grazie per l’attenzione.

Maresciallo 1^ Classe Aeronautica Militare Italiana Giuseppe Troilo

FIDCA UDINE

FIDCA Udine : Udine 10/02/2024, Basovizza (TS), Consegna Gagliardetto FIDCA ad ANVGD-Ud.

 Il g . 10 Febbraio 2024 ad Udine si e' svolta la Cerimonia Ufficiale del Giorno del Ricordo.

Presenti moltissime Autorità Civili e Militari, fra cui il Sindaco di Udine, il Prefetto, il Questore, Comandante della Guardia di Finanza, Carabinieri ,Esercito Italiano,Polizia Locale, autorità comunali e Labari delle Associazioni, fra cui l'Istituto del Nastro Azzurro, l ANPS,L'ANC,Ass.ne Nazionale Bersaglieri Gruppi Alpini,ecc. Alcuni nomi dei presenti: Stefano Salmè, Mario Petrillo, Lucio Favero, Giovanni Momesso , Mario Cignola, Alberto Nadhbat,Giovanni Roselli, Mauro Cossettini, ecc.

La cerimonia e' stata organizzata dall'ANVGD di Udine con la Presidente Bruna Zuccolin ,presenti fra l'altro Bruno Bonetti, Valter Stringaro, Giorgio Benussi e molti soci dell'ANVGD.

Fidca con Bandiera :presenti Il presidente sez.di Udine Antonello Quattrocchi, Antonio Pipere Direttivo Udine,Attilio Palermo,Vincenzo Verdino,ecc.La FIDCA ha sostenuto direttamente la Cerimonia sia con presenza che con appoggio alla Locandina Ufficiale.







Verdino ,Quattrocchi, Pipere, Petrillo, Cignola



Cerimonia di Consegna all'ANVGD del Gagliardetto FIDCA Sezione di Udine.



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L'amico e Socio Stefano Cagnato alla Foiba di Basovizza:

Cagnato a Basovizza












Onori ai nostri Fratelli!

giovedì 1 febbraio 2024

FIDCA Udine : 30Gennaio 2024 Cargnacco (UD) Cerimonia Ritorno in Patria Caduti Italiani in Russia.

Il giorno 30 Gennaio 2024 FIDCA Udine Presente con il vice-presidente della Sezione di Udine Valter Bortolotti ed altri amici con incarichi differenti come Stefano Cagnato alla Cerimonia del ritorno in Patria di Soldati Italiani dispersi in Russia.

A Cargnacco i resti di altri venti soldati italiani dispersi in Russia

Si tratta di 8 penne nere della Cuneense, 7 artiglieri e 5 fanti. Identificati gli alpini Fiorenzo Conterno e Giuseppe Cagnasso.

Tutto questo e' stato possibile per l'impegno di varie Associazioni Russe : "Piccolo Saturno",

"Don",Fondazione NASLEDIE,Ufficio per la Tutela della Cultura e della Memoria della Difesa,del Memorial Militari di Mosca,l'Ambasciata Italiana a Mosca,ecc.

La FIDCA ringrazia tutti quelli che hanno operato per il ritorno in Italia dei Nostri Fratelli.


Valter Bortolotti FIDCA UDINE




 


domenica 28 gennaio 2024

 

28 Gennaio 2024 – BRESSO

 

DEPOSIZIONE CORONA AL GIARDINO DELLA MEMORIA IN VIA MILANO

PER LA POSA DELLA PIETRA D’INCIAMPO

In occasione della giornata della memoria e su invito del Sindaco Dott. Simone CAIRO la sezione BRESSO/MILANO ha partecipato all’evento.

Oltre a depositare una corona al giardino della memoria, si è posata   La pietra d’inciampo nel luogo dove un cittadino Bressese Alfredo BORGHI fu prelevato e portato via.













sabato 27 gennaio 2024

FIDCA Udine : presente a Udine g 27/01/2024-Ricordo Internati Militari,Ricordo Infoibati;Ricordo Irredentisti, Caduti Polizia,Medici e Finanzieri,ecc.

Dopo l'8 settembre 1943 furono catturati circa 800.000 soldati italiani. Di questi oltre 650.000 furono deportati nei lager tedeschi.

Oggi 27 Gennaio 2024 sono stati ricordati questi Uomini, presente la FIDCA di Udine con il Presidente di Sezione dott. Antonello Quattrocchi assieme all'ANC di Udine, l'Associazione Nazionale dei Bersaglieri ed i Partigiani dell'Osoppo, ecc.






TARGA RICORDO INTERNATI ITALIANI MILITARI


ANC e Quattrocchi FIDCA Udine

La Cerimonia è poi proseguita ad Onorare i Martiri Italiani ed i Profughi Giuliano-Istriani e Dalmati.








Sono stati portati nel Cimitero Monumentale di Udine i Messaggi Ricordo-Omaggio agli Irredentisti che hanno lottato con spirito Garibaldino e Mazziniano alla liberazione dal giogo austro-ungarico.

A seguire in Questura di Udine, gli Onori ai Caduti della Polizia di Stato ed agli Internati della stessa nei Lager tedeschi.

FIDCA PRESENTE!

Cossettini ANPS e Quattrocchi





Fidca presente in Via Pracchiuso a Udine per il ricordo-omaggio di Teresio OLIVELLI, Riteniamo importante ricordare questo giovane perchè Egli con la sua azione chiama alla rivolta interiore prima che a quella politica sociale o armata. Egli era  della Tridentina e dopo l'8 settembre 1943 entra nella Resistenza Cattolica, viene arrestato il 24 aprile del 1944 e dopo vari passaggi carcerari in Italia viene portato a Flossenburg e Hersbrick dove verrà trucidato il 17 gennaio 1945.





La giornata e' proseguita Fidca presente alla Prefettura di Udine alla consegna delle Medaglie d'Onore ai familiari dei Militari Italiani scomparsi nei lager tedeschi.



Sono stati resi gli omaggi ai Medici Italiani caduti nelle Prima Guerra Mondiale all'interno della Prefettura di Udine ex Ospedale Militare.
Pascolo UNIRR e Quattrocchi FIDCA


Tamburlini ANPS e Quattrocchi Fidca



Nella stessa giornata sono stati resi gli omaggi al Monumento che ricorda il sacrificio dei Finanzieri Torturati e poi trucidati dai partigiani comunisti jugoslavi -monumento presso il Cedoc militare .Monumento inaugurato nel 2018 alla presenza della neo Sezione FIDCA di Udine.

Nella Giornata pomeridiana FIDCA presente alla Ricostruzione Memoria delle Deportazioni.
Foulard Internati Italiani


In questa giornata vorrei ricordare tutti gli amici Soci della FIDCA che portano il Ricordo e l'impegno a non dimenticare,grazie a queste Persone manteniamo viva la Memoria ed il Rispetto mi sia permesso di ricordare alcuni nomi della Fidca di Udine . Bortolotti, Daniele e Luca Asero, Stefano Cagnato, Massimo Milanese e tutto il Direttivo di Udine ma anche tutti i Soci che so che personalmente tengono in alto i Valori NazionalI e di Solidarieta' e del Ricordo Storico.

ONORI SEMPRE A TUTTI I CADUTI SIA CIVILI CHE MILITARI NOI PORTIAMO RISPETTO A TUTTI INDISTINTAMENTE-NOI NON DIMENTICHIAMO!.