domenica 25 novembre 2018

FIDCA -Udine presente ad:Agazzano (PC) l'11 novembre 2018


In data 11 novembre 2018 si è svolta ad Agazzano- Piacenza- una cerimonia per il 70° anniversario dalla 

fondazione della Federazione provinciale di Piacenza dell’Associazione Nazionale Combattenti e reduci (ANRC),

per la commemorazione dei caduti di tutte le guerre, per la celebrazione del 100° anniversario della fine della 

Prima Guerra Mondiale, della giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.

Alla solenne cerimonia, alla presenza di numerose autorità civili e militari era presente una reparto di formazione
, 
costituito da personale appartenente alle varie Associazioni Combattentistiche e d’arma in congedo,Sezioni 

UNUCI,ecc., di ogni ordine e grado provenienti anche dalle regioni limitrofe, al comando di un Ufficiale, la 

fanfara dei bersaglieri (in congedo) di Cremona,in tale importante cerimonia  era presente anche il nostro socio 

Grazio De Felice cap.com CRI (c) della sezione FIDCA di Udine.

Reparto di formazione per cerimonia:
- commemorazione centenario della fine della Prima Guerra mondiale;
- festa delle Forze Armate;
- commemorazione dei Caduti di tutte le guerre;
- commemorazione della strage di Nassiriya;
- 70° anniversario della costituzione della federazione provinciale di Piacenza dell'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci (ANCR).



Da    :          DOCUMENTO DEL 13° CONGRESSO NAZIONALE

DEL 3 MAGGIO 2009

Politica associativa e storica che si rispecchia nei valori fondamentali universali che sono la Pace, la Libertà, la democrazia, la fratellanza e l'amicizia fra i popoli d'Europa e di oltre Europa per il consolidamento e l'allargamento a tutti i Paesi europei nell'Europa Unita, dall'Atlantico agli Urali, perché in questa unità, la F.I.D.C.A. vede la garanzia di pace non solo nel continente Europeo, ma anche una possibile prospettiva di pace e di amicizia fra tutti i popoli sul globo terrestre.










.PREGHIERA DEL COMBATTENTE ALLEATO




O Grande Patriarca Benedetto,
Tu che fosti il primo assertore
dell’unità e della civiltà d’Occidente,
guarda benigno i Tuoi Figli che nella
FEDERAZIONE ITALIANA DEI COMBATTENTI ALLEATI,
desiderano essere missionari di Pace,
di Fraternità Cristiana e di Solidarietà.
Ricordando i sacrifici della trincea,
le nostre mutilazioni, i nostri morti,
noi vogliamo gridare al mondo,
l’ora della Pace, della Concordia, dell’Unità.
Non più guerre fratricide e devastatrici,
ma fraternità in nome del Signore Gesù.
che ha sofferto e morì per il bene dell’umanità.
L’Europa Unita, di cui Tu sei il Protettore,
sia il nostro primo traguardo, la nostra speranza.
Fa che la CROCE D’EUROPA che non portiamo,
sia come il Tuo Pastorale benedicente.
Il Tuo “ora et labora”
sia il motto delle nostre genti.
Invocaci dal Signore la fede che non vacilla,
affinché Dio sia tutto in tutti,
avendo brama di dissolverci
e di ritrovarci con Cristo.
Così sia.


sabato 10 novembre 2018

La FIDCA di Udine a Portogruaro 10 novembre 2018

video Ministero Difesa

La nostra Associazione partecipa attivamente su tutto il Territorio Nazionale alle Celebrazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale.




Città di PORTOGRUARO

La sezione  della Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia della Città di Portogruaro,presieduta dal Cavaliere Mario Rossi in stretta collaborazione con la Città di Portogruaro,ha  voluto organizzare una importante iniziativa volta ad onorare  i Caduti dell’esercito austro-ungarico,le cui spoglie sono raccolte all’interno del Tempio Ossario posto nel cimitero civile della stessa città.

Nella giornata di venerdi 9 novembre 2018 alle varie cerimonie anche di carattere storico-cultura la FIDCA era presente con il Nostro Presidente Nazionale Cav.Eugenio Montalto e stretti collaboratori.

L’iniziativa dell’A.N.Art.I. di Portogruaro, coordinata dal Generale Piero Turco, si svolge con il Patrocinio e il contributo della Regione Veneto, della Città Metropolitana di Venezia della Città di Portogruaro e dei Comuni di Portogruaro, Annone Veneto, Cinto Caomaggiore, Gruaro, Fossalta di Portogruaro e San Michele al Tagliamento e ha trovato il sostegno di molte Associazioni ed attività commerciali ed imprenditoriali della zona.

Programma:

Il giorno 10 novembre alle ore 11 dopo la celebrazione di una Messa a suffragio di tutti i caduti è prevista l’inaugurazione dei lavori di restaurato e valorizzazione Tempio Ossario all’interno del quale, grazie al contributo del Lions Club International Distretto 108 TA2, verrà collocato un leggio con i nomi di tutti i soldati con indicata la data di morte e la nazionalità. Inoltre sarà posta una stele in marmo che indicherà a tutti i visitatori la presenza dell’Ossario

.La FIDCA di Udine ha partecipato con la presenza dell’amico Walter Bortolotti –alfiere con Bandiera della nostra Associazione.








La FIDCA rivolge un pensiero a tutti i Caduti,non sarete dimenticati ed un plauso alle Associazioni Combattentische e non solo per mantenere vivo il Ricordo!
Dottor Antonello Quattrocchi

mercoledì 7 novembre 2018

Vittorio Veneto, Fauglis, Moruzzo e Trieste



La Fidca, Sezione di Udine, ha partecipato alla Cerimonia di AssoArma a Vittorio Veneto il giorno 28 ottobre. Importante manifestazione in  memoria della Prima Guerra Mondiale; dove si consolida  l’appoggio della popolazione alle FF.AA. nazionali; ricordare i sacrifici fatti dagli aviatori, soldati e marinai durante la la Prima Guerra; dove i Corpi e gli enti rappresentati in ASSOARMA evidenziano i valori che sono alla base dell’appartenenza alle associazioni d’arma, in modo che essi possano rappresentare fondamenta credibili e forti, atte a  sostenere il peso delle difficoltà odierne dovute a tensioni  sia di natura politica, sociale,ecc. Alla Cerimonia era presente il Nostro Presidente Nazionale Cav. Eugenio Montalto e gli amici di Udine: Michele Vidon ed Enrico Chiucolo - fra l’altro impegnati anche nella scorta di S.E. Emanuele Filiberto di Savoia che ha assistito sotto una pioggia torrenziale alla importante cerimonia. Alla Manifestazione di Vittorio Veneto ha partecipato anche l’amico Walter Bortolotti sempre della FIDCA di Udine.



Nella giornata del giorno 1 novembre la FIDCA di Udine ha partecipato alla Cerimonia di inaugurazione della Mostra di Cimeli- anche inediti -sulla Prima Guerra Mondiale al Forte di Santa Margherita del Gruagno presso Moruzzo - UDINE - ricordando anche i Caduti.Mostra allestita da volontari collezionisti che si impegnano a non dimenticare ed a non far dimenticare! Questi Uomini meritano oltre la citazione, anche il nostro rispetto poiché queste mostre – fra l’altro gratuite - hanno estrema importanza anche come valore storico-culturale: Prostamo, Pederzani, Cossatti, Ciani, Castagna meritano il nostro plauso. A rappresentare la FIDCA di Udine: dottor Antonello Quattrocchi.



Nella giornata del 3 novembre a Fauglis a pochi chilometri da Bivio Paradiso (UD) luogo dove si svolsero gli ultimi combattimenti a poche ore dalla fine ufficiale delle ostilita, sono stati ricordati i caduti nei vari monumenti posti nell’area, uno dei quali contornato da corona bronzea fatta e donata dal nostro amico FIDCA di Udine: sig. Walter Bortolotti, il quale e’ stato fiancheggiato nelle diverse cerimonie locali di commemorazione dall’amico, sempre della FIDCA di Udine, sig Francesco Vrizzi, l’Unuci di Cervignano del Friuli ha sostenuto e partecipato direttamente al fianco della nostra Associazione.



La cerimonia conclusiva si e’ svolta a Trieste nella Giornata del 4 novembre in Piazza Unita’ d’Italia, con la presenza del Presidente della Repubblica e della Ministra della Difesa e del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito. Ancorate nel Porto di Trieste c’erano la Rizzo e la San Marco, ha sorvolato l’area la Pattuglia Acrobatica Nazionale. La Fidca di Udine era presente con : Antonello Quattrocchi, Braida Luca , Michele Vidon, Stefania Zampieri, Francesco Vrizzi, assieme al Corpo Militare della CRI FVG e dell’Unuci di Cervignano del Friuli.

IL TESTO INTEGRALE DEL BOLLETTINO DELLA VITTORIA :
Comando Supremo, 4 Novembre 1918, ore 12 La guerra contro l'Austria-Ungheria che, sotto l'alta guida di S.M. il Re, duce supremo, l'Esercito Italiano, inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 Maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi è vinta. La gigantesca battaglia ingaggiata il 24 dello scorso Ottobre ed alla quale prendevano parte cinquantuno divisioni italiane, tre britanniche, due francesi, una cecoslovacca ed un reggimento americano, contro settantatré divisioni austroungariche, è finita. La fulminea e arditissima avanzata del XXIX corpo d'armata su Trento, sbarrando le vie della ritirata alle armate nemiche del Trentino, travolte ad occidente dalle truppe della VII armata e ad oriente da quelle della I, VI e IV, ha determinato ieri lo sfacelo totale della fronte avversaria. Dal Brenta al Torre l'irresistibile slancio della XII, dell'VIII, della X armata e delle divisioni di cavalleria, ricaccia sempre più indietro il nemico fuggente. Nella pianura, S.A.R. il Duca d'Aosta avanza rapidamente alla testa della sua invitta III armata, anelante di ritornare sulle posizioni da essa già vittoriosamente conquistate, che mai aveva perdute. L'Esercito Austro-Ungarico è annientato: esso ha subito perdite gravissime nell'accanita resistenza dei primi giorni e nell'inseguimento ha perdute quantità ingentissime di materiale di ogni sorta e pressoché per intero i suoi magazzini e i depositi. Ha lasciato finora nelle nostre mani circa trecento mila prigionieri con interi stati maggiori e non meno di cinque mila cannoni. I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli, che avevano disceso con orgogliosa sicurezza. Armando Diaz

testo a cura del dott. Antonello Quattrocchi

sabato 3 novembre 2018

Monumento ai caduti delle Fiamme Gialle - UDINE




Il giorno 2 Novembre 2018 , al Parco della Rimembranza di Udine, alla presenza del Comandante regionale, generale Giuseppe Bottillo, e delle principali autorità cittadine, le Fiamme gialle del Comando provinciale di Udine e l’Associazione finanzieri in congedo hanno inaugurato il Monumento in memoria dei Caduti della Guardia di Finanza.Alla Cerimonia ha partecipato la F.I.D.C.A. di Udine con gli amici Antonello Quattrocchi,Michele Vidon, Stefania Zampieri,Walter Bortolotti,Enrico Chiucolo.Al nostro fianco,l’UNUCI di Cervignano del Friuli, il Corpo Militare della CRI di Udine.

L’iniziativa, nata dall’idea della Sezione Anfi cittadina per celebrare la ricorrenza del 90° anniversario della sua fondazione, ha portato alla realizzazione, con il sostegno dell’Amministrazione comunale, dell’opera, affidata al maestro Elisio D’Ambrosio di Gonars, noto artista friulano; si tratta da un unico blocco di pietra piacentina che porta i simboli della Guardia di Finanza: la Fiamma e il Grifone alato a custodia delle casse dello stato.



Nel retro è scolpito il cappello alpino, che rinvia alle origini del servizio del Corpo, la vigilanza sulle frontiere di montagna, e che oggi è uno dei segni distintivi dell’Associazione nazionale Finanzieri d’Italia. Al centro, la Croce di Costantino, ad attestare l’appartenenza a questa terra, la “Piccola Patria”, che pone le sue radici nella romanità e nella cristianità di Aquileia.

La cerimonia è stata anche l’occasione per dare una più opportuna collocazione a un altro elemento a ricordo dei Caduti del Corpo: la lapide dedicata ai Martiri del ‘45, posata all’incrocio tra via Buttrio e via Pradamano, in Udine, alle spalle dell’area ferroviaria della città, in memoria di un pugno di Finanzieri che nella primavera del 1945, a pochi giorni dalla fine del Secondo Conflitto Mondiale, vennero prelevati da partigiani slavi e condotti sulle pendici di Attimis e Canebola, dove furono barbaramente trucidati.Fatti storici  che la Societa’ civile non deve dimenticare. Nel 2012 alla memoria di ciascuno dei nove finanzieri, il Presidente della Repubblica ha concesso la Medaglia di Bronzo al Merito Civile.


Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato diverse  Associazioni: l’ANPS di Udine, lì Associazione Carabinieri,l’ANA, L’ IPA.-International Police Association-,tutte le sezioni del Friuli dell’ANFI.Il presidente dell’Associazione ANFI di Udine-Antonino Fiocco ha relazionato su come si e’ sviluppata l’idea del Monumento e la storia della sua realizzazione con impegno e sacrificio sia dei Soci locali che della Presidenza nazionale ANFI.

testi a cura del dott. Antonello Quattrocchi

martedì 23 ottobre 2018

Cav. Uff. Giuseppe Simonetta

TORONTO - Quando si ha la fortuna di incontrare qualcuno che ha fatto della propria esistenza un esempio di dedizione e fratellanza, non si può fare altro che soffermarsi e ascoltarlo con l’ammirazione che merita. 
Con l’auspicio che ognuno di voi possa trarne lo stesso piacere, voglio parlarvi dell’ex Carabiniere, Cavaliere Ufficiale Giuseppe Simonetta, uno dei maggiori protagonisti della Comunità Italiana di Toronto il cui incontro ha reso indubbiamente più ricca la mia esperienza in Canada. 
La sua è una di quelle storie che, incrociandosi con la storia degli altri ne ha assorbito un po’ l’essenza. Una di quelle storie che conserva visibilmente l’orma di chi l’ha attraversata, l’impronta di centinaia di immigrati italiani che, come lui, hanno contribuito a costruire la meravigliosa città da cui scrivo: Toronto. 
Prima ancora di conoscere la sua vita, ciò che a primo impatto colpisce di questo uomo è il suo aspetto, così distinto e minuziosamente curato da nascondere facilmente buona parte dei suoi 88 anni e che si accorda, non comunemente, con la gentilezza e la cortesia dei suoi modi d’altri tempi.
L’arruolamento del Cavaliere nella Benemerita risale al 1946, esattamente nel pieno di un difficile dopoguerra in cui, come lo stesso racconta ai nostri microfoni, l’Italia era immersa in un mare di disordine e criminalità.
Ancora diciassettenne, la sua esperienza nell’Arma ebbe inizio nella Scuola Allievi di Roma per poi essere trasferito alla Legione Territoriale dei Carabinieri di Milano. Nonostante la giovane età fu impegnato spesso nei servizi di scorta di politici come Alcide De Gasperi, Palmiro Togliatti e il Primo Presidente dell’allora nascente Repubblica, Enrico De Nicola.
 Il Cavaliere fu uno delle prime nuove reclute successive alla sconfitta che aveva cambiato profondamente l’immagine del nostro Paese. Dal suo racconto emergono le difficoltà affrontate per riorganizzare l’Arma dopo lo smembramento subito, ricoprendo, in pochi, i posti lasciati vacanti da molti Carabinieri, tra cui molti caduti in guerra, altri dispersi, altri ancora prigionieri, mentre un consistente gruppo aveva volontariamente lasciato l’Arma in seguito alla disfatta della Casa Savoia per dimostrarne la propria dedizione. 
Confessa, con voce nostalgica che non nasconde quel briciolo di amarezza: “I giovani non lo sanno e non possono comprenderne l’umiliazione, ma a guerra persa, L’Arma, come l’Italia tutta, erano sotto il comando 
degli Alleati. I mezzi che usavamo, persino le uniformi, appartenevano a loro e avevamo bisogno del permesso degli inglese anche per mettere la benzina nelle auto di servizio. Per un lungo periodo i Carabinieri non hanno avuto un proprio equipaggiamento, non si usava la “Grande uniforme”, o almeno, succedeva raramente. Eravamo costretti a indossare vecchie divise militari abbandonate dagli alleati in ripostigli pieni di tarli e insetti. Era davvero umiliante. Solo dopo qualche anno l’Arma ha recuperato un po’ di autonomia, ma pur sempre sotto un Comando ‘controllato’».
La sua avventura nell’Arma è finita nel 1954, quando per amore decise di raggiungere la moglie, emigrata a  Timmins con alcuni familiari e in attesa del loro primo figlio. 
Il nome del Cavaliere Simonetta è oggi collegato alla famosa Processione del Cristo Morto del Venerdì Santo, la quale, iniziata nel 1962, è oggi la più grande manifestazione religiosa del Nord America.
L’evento si ripete puntualmente ogni anno proprio nel cuore della città di Toronto, precisamente nella zona chiamata “Little Italy”. 
Non a caso, questo caratteristico quartiere è doppiamente legato al Cavaliere Simonetta, perché fu proprio per interessamento dello stesso, il quale si adoperò in una cospicua raccolta di firme tra la comunità italiana di Toronto, se nel 1984 fu posta una targa tricolore su una lunga tratta di College Street come riconoscimento per i duri sacrifici affrontati dagli italiani per lo sviluppo di questo Paese. 
Nominato “Cavaliere” al Merito della Repubblica Italiana nel 1987 e successivamente “Cavaliere Ufficiale” nel 1997, ciò che ha contraddistinto la vita di quest’uomo è senz’altro la costante e totale dedizione verso la comunità Italo-Canadese che lo accompagna ancora oggi, a 86 anni, e me lo fa ritrovare nel suo ufficio di College Street, impegnato a ricoprire tutti gli incarichi che custodisce con orgoglio: Direttore del Patronato IPAS-ANCOL al servizio della comunità italiana; notaio pubblico; Rappresentante dell’ANFE, Associazione Nazionale Famiglie Emigrati; Segretario Generale per il Canada della F.I.D.I.C.A., Federazione Ex Combattenti Alleati; Membro dell’Associazione Polizia Internazionale del Canada; Commissioner Municipality di Toronto con delega della firma legale dei documenti; Nominato Corrispondente Consolare dal Console Generale d’Italia in Toronto. 
Profondamente grata nei confronti del Cavaliere Simonetta per avermi lasciato scrutare nel suo pesante e prezioso bagaglio di vita, colgo l’occasione per ringraziarlo ancora sulle pagine del nostro giornale e per augurargli una continua quanto cospicua raccolta dei frutti seminati nel suo sacrificato cammino. 
D.ssa Catia RIZZO

Ricorrenza della Battaglia Di Caporetto

La FIDCA di Udine ha partecipato alla Ricorrenza della  Battaglia Di Caporetto, ora Kobarid in Slovenia, in data 20 ottobre 2018 ed alla Commemorazione dei Caduti nella Prima Guerra Mondiale, ed un omaggio ai Caduti nel vicino Cimitero Sloveno.




La FIDCA di Udine era affiancata dalla Presidenza Nazionale dei Cacciatori delle Alpi, dall’UNUCI di Cervignano, presenti erano Alte Autorità Italiane e Slovene, la manifestazione coordinata da Onor Caduti del Ministero della Difesa della Repubblica Italiana si e’ svolta con solennità e pronta partecipazione di tutte le Associazioni Combattentistice: ANFI, Ass.ne ARMA DEI CARABINIERI, Ass.ne Artiglieri, ANA, ecc..

Presenti  inoltre Console di Italia in Slovenia e Console di Slovenia in Italia,Onor Caduti, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia locale italiana e slovena, ecc.



Hanno rappresentato la FIDCA i sigg.ri Quattrocchi Antonello e Walter Bortolotti con Bandiera e hanno portato i saluti del presidente nazionale cav Eugenio Montalto.

L’Ossario, in cui sono raccolte circa 7.000 salme, è situato sul colle S. Antonio che si eleva sulla conca di Caporetto (Kobarid in sloveno), nella Slovenia occidentale, al confine con l'Italia.

La battaglia di Caporetto venne combattuta durante la Grande Guerra tra il Regio Esercito italiano e le forze austro-ungariche e tedesche.


Nella sera la FIDCA di Udine ha anche partecipato con forte presenza e Bandiera Associativa scortata da Quattrocchi Antonello e Walter Bortolotti ed affiancata dall’Unuci di Cervignano del Friuli, dalla Presidenza Nazionale dei Cacciatori delle Alpi-Cav Verdino Vincenzo, dal Responsabile degli Ordini Dinastici in Friuli Venezia Giulia comm. Alessandro Berghinz, da una rappresentanza del Corpo Militare della CRI di Udine: sergente maggiore Luca Braida, da rappresentanti dell’UNIRR sez. Friulana Reduci di Russia; al Ricordo della ritirata di Russia con la proiezione del Documentario: Russia: lungo la strada del ritorno, cronache della staffetta commemorativa dalla Russia all’Italia nel 75° anniversario della ritirata a cura della Associazione “Tracce di memoria” di Isola Vicentina-VI nella cittadina di Martignacco presso Villa Italia gia’ sede del Comando Militare Italiano nella Prima Guerra Mondiale. Con la partecipazione del Gruppo ANA di Ceresetto-Torreano (Ud) in memoria di Enrico Pascoletti, nato  a Martignacco e disperso a Nicolajewka..

Agli organizzatori dell’Incontro storico-culturale sono stati portati i saluti del Nostro Presidente Nazionale Cav. Eugenio Montalto.

testi a cura di 
Antonello Quattrocchi

martedì 16 ottobre 2018

Ricordo del 55 °dalla tragedia del Vajont



ll giorno 9 ottobre 2018 la FIDCA di Udine ha partecipato alle manifestazioni a ricordo del disastro del Vajont,con la Sua presenza la FIDCA ha voluto sottolineare

L’importanza del ricordo e della solidarietà e soprattutto di non dimenticare il fatto accaduto 55 anni fa dove persero la vita Più di 1900 e meno di 2000 persone, secondo le stime più attendibili,: 1909. Di certo quella del Vajont è stata una delle tragedie più gravi nella storia del nostro Paese.




A fianco della rappresentanza FIDCA di Udine,Quattrocchi Antonello e Valter Bortolotti, c’era la Associazione nazionale carabinieri, il Corpo Militare CRI di Udine e Pordenone, l’UNUCI sezione di Cervignano del Friuli,le Infermiere Volontarie di Pordenone.La Sindaca ha fatto presente ed ha sottolineato la Nostra presenza ufficialmente.

La sera del 9 ottobre 1963, alle ore 22 e 39, dal Monte Toc si stacca una frana che non può lasciare scampo: oltre due chilometri quadrati di montagna si riversano nell’invaso, 260 milioni di metri cubi di terra si tuffano nel bacino con una velocità superiore ai 20 metri al secondo.La Diga resiste; ma l’ondata che si crea nel giro di pochi secondi scavalca il bordo, si getta nella valle e prosegue la sua corsa fino a fondo valle. Decine e decine di milioni di metri cubi d’acqua distruggono tutto quello che incontrano, annullano Longarone e persone.Non dimentichiamo comunque le persone che lavoravano a turno di presidio nella diga.

Saltano i collegamenti telefonici ed elettrici e telegrafici, muoiono animali e vengono distrutti moltissimi campi agricoli,tutto coperto da fango.

Vogliamo anche ricordare i preavvisi: il g 4 novembre 1960 la montagna aveva gia’ mandato segnali poco rassicuranti ed  aveva creato il panico nei paesi della valle. Circa 700 mila metri cubi, finiti nelle acque senza fare danno alcuno.

La FIDCA con la sua presenza esprime massima vicinanza ai superstiti ma nello stesso momento un invito ai giovani a non dimenticare.

Cav.dott.Antonello Quattrocchi
Udine 12 ottobre 2018